Calcio/mondiali: il 6 dicembre i sorteggi in Brasile. Ecco i criteri

(ASCA) - Roma, 22 nov - E' tempo di sorteggi mondiali e quindi di pronostici e previsioni. Tra due settimane, il 6 dicembre a Costa do Sauipe, un centinaio di chilometri da Salvador di Bahia, la Fifa stilera' gli otto gironi da quattro squadre che daranno vita alla Coppa del Mondo del prossimo giugno in Brasile. Credere che tutto sara' scelto dalla dea bendata - osserva 'AgenziaInforma' - sarebbe un errore di interpretazione. Storia di sorteggi ''pilotati'' con palline calde e fredde (e combinazioni geopolitiche in nome della diplomazia) hanno fatto la storia del Mondiale (nel 1974 la sfida Germania Ovest e Germania Est o nel 1998 la partita dei nemici Usa-Iran sono solo alcuni esempi) e in Brasile e' molto probabile che la storia in qualche modo segua anche principi di opportunismo e di impatto extracalcistico: c'e' da formulare un calendario perfetto, che soddisfi un po' tutti, che faciliti il percorso delle piu' accreditate al successo finale, che possa incrociare sfide di altro valore simbolico. Non solo, si deve fare in modo che ogni squadra giochi in sedi appropriate dove ci sia un alto richiamo di pubblico. Il tutto tenendo fede ad un serie di criteri geografici e non solo meramente sportivi che devono ispirare la composizione delle urne in modo eterogeneo: bisogna evitare gruppi con squadre dello stesso continente (Europa esclusa avendone 13), prendere in considerazione l'ultimo tabellone elaborato dalla Fifa (in questo caso il 2010) per evitare doppioni e allo stesso modo evitare che europee finiscano nello stesso girone, scongiurare l'ipotesi che squadre europee si ritrovino insieme dopo aver disputato insieme anche il girone eliminatorio continentale. Ecco allora alcuni criteri che serviranno a formulare gli otto gironi che usciranno dalle urne della Fifa. Sono quattro le fasce con le quali sono stati suddiviso le 32 partecipanti. 1) Le teste di serie (Brasile, Argentina, Colombia, Uruguay, Germania, Spagna, Belgio, Svizzera). 2) la prima fascia con le migliori europee (Olanda, Italia, Inghilterra, Portogallo, Grecia, Bosnia, Croazia, Russia). 3) il gruppo Nordamerica/Asia (Usa, Costarica, Honduras, Messico, Giappone, Corea del Sud, Iran e Australia). 4) il gruppo Sudamerica/Africa compresa l'ultima europea con il peggior ranking (Cile, Ecuador, Costa d'Avorio, Nigeria, Camerun, Ghana, Algeria e Francia). La prima fascia e' data per certa, cosi' come per logica anche le altre due mentre sull'ultima manca ancora l'ufficialita' sul criterio con il quale verra' inserita l'ultima europea. Ma la logica spinge per questa soluzione. In base ai parametri elencati Cile ed Ecuador finiranno in uno dei gironi capeggiati da Germania, Spagna, Belgio e Svizzera e non in quello con le quattro teste di serie sudamericane. Inoltre la Francia non finira' nel girone della Spagna, avendola incontrata nel girone eliminatorio, cosi' come il Belgio non potra' incrociare la Croazia. In base anche al sorteggio di Sudafrica 2010 difficilmente la Francia verra' inserita nel girone dell'Uruguay, cosi' come il Messico nel gruppo della Celeste (queste tre squadre formarono il gruppo A). Si evitera' inoltre che l'Argentina capiti con Nigeria, Corea del Sud e Grecia (si riformerebbe il gruppo B del 2010), che l'Inghilterra incroci nuovamente gli Usa e l'Algeria, che la Germania imbatta in Australia e Ghana, l'Olanda finisca con Giappone e Camerun. Inoltre e' presumibile che il Brasile evitera' il Portogallo e la Costa d'Avorio mentre la Spagna verra' tenuta lontana da Honduras e Cile. I paletti sono tanti proprio perche' mai come in questa edizione sono 24 le nazionali che hanno confermato la loro presenza a quattro anni di distanza con solo 8 ricambi. Da sottolineare che l'Italia (per la prima volta non testa di serie) e' l'unica squadra europea ''libera'' (in teoria) di incrociare chiunque avendo disputato la prima fase a gironi con tre formazioni non presenti al mondiale in Brasile (Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia).

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