Calcio, "Roma brucia tutto", Capello mette in guardia Mourinho

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Fabio Capello, ex allenatore di AS Roma

ROMA (Reuters) - Fabio Capello, l'ultimo allenatore a vincere lo scudetto con la Roma, avvisa José Mourinho della pressione con cui dovrà confrontarsi una volta giunto nella capitale.

La Roma ha annunciato a sorpresa l'ingaggio dell'allenatore portoghese ieri, ad appena due settimane dal suo esonero di dalla panchina del Tottenham.

Mourinho subentrerà con un contratto di tre anni a partire dalla prossima stagione, tornando così ad allenare in Italia, dove mancava dal 2009/10 quando vinse scudetto, Coppa Italia e Champions League con l'Inter.

Ma Capello, che guidò la Roma al terzo ed ultimo scudetto nel 2000/01, ha avvisato Mourinho che allenare nella capitale è tutt'altro che facile.

"Roma brucia tutto. È la città più bella del mondo, ma anche quella in cui nel calcio è estremamente difficile lavorare", ha dichiarato Capello alla Gazzetta dello Sport.

"Non c'è molta pazienza, al contrario di quanto si creda. Molte volte non si valuta la ragione di una sconfitta".

"La chiave di tutto è avere uno staff solido e crearsi un gruppo di giocatori compatto. Un gruppo unito contro tutto e tutti. Io feci così".

"Poi, ovvio, è fondamentale la società: l'allenatore va sempre sostenuto e bisogna impedire che dietro le quinte qualcuno approfitti delle difficoltà per alimentare il dissenso".

La carriera di Mourinho sembrava essere entrata in una fase discendente dopo gli esoneri al Chelsea, al Manchester United e al Tottenham, ma Capello rifiuta l'idea che lo Special One non sia più lo stesso allenatore visto ai tempi dell'Inter

"È un colpo di grandissimo effetto che a Roma ha immediatamente scatenato entusiasmo", ha detto Capello.

"Non ci sono più scusanti. La Roma ha un signor allenatore, un numero uno, un professionista che ha vinto e ha esperienza".

"Bisogna guardare ai risultati e non si può sorvolare su tre esoneri, ma Mourinho è un uomo di enorme intelligenza e sono convinto che il suo desiderio di tornare a essere un protagonista sarà decisivo"

(Tradotto da Luca Fratangelo in redazione a Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)