Calcio: Troisi (Agenzia Players Group), 'Raiola nel femminile? Rischio è 'drogare' sistema'

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Roma, 29 apr. (Adnkronos) – "Raiola è un grande agente nel calcio maschile, il problema è che il calcio femminile italiano non è ancora pronto per certi livelli, perché abbiamo scarsi 30mila tesserati, contro Francia, Inghilterra, Germania e Spagna dove ce ne sono almeno 200mila e quindi vuol dire che il sistema potrebbe essere 'drogato'". E' l'opinione espressa dal noto agente di calcio femminile e non solo, Alfredo Troisi, dell’Agenzia Players Group, all'Adnkronos, sull'arrivo di Mino Raiola nel calciomercato femminile.

"I grandi manager lo fanno perché spostano capitali anche nel calcio femminile ma si rischia di avere costi maggiori per i club. Gli ingaggi non saranno più quelli. Oggi la calciatrice anche di Serie A percepisce un massimo di 30mila euro lordi annui. Con l'avvento di nuovi agenti così importanti, la Juventus o altri club dovranno trattare con Raiola ma non solo, sulle giocatrici e anche sulle sue commissioni. Quindi avremo qualche calciatrice di livello in mano a grosse agenzie che però inizieranno a drogare il campionato con compensi non sostenibili", spiega l'agente.

"Io sono favorevole al professionismo femminile ma non in questi termini. Perché grandi manager scendono ora in campo e quali saranno i sistemi per toglierli ad altri agenti? pagheranno le penali e le proporranno ai grandi club esteri, dal Lione al Psg al Bayern", spiega ancora Troisi che ha portato tra le altre Andrea Staskova alla Juventus e Allyson Swaby alla Roma. "Io cerco di scoprire talenti nel femminile, la Staskova è un talento che ho scoperto come la Swaby che giocava in terza divisione in Islanda. Ora sto cercando giovani italiane. Ho tante giocatrici che ora sono assalite da agenti che vogliono che passino con loro. Non c'è solo Raiola, ma tante grosse agenzie si stanno muovendo", ha concluso Trosi.