Calciomercato Juventus, Razzi svela: "Han andrà a Torino"

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Che la Juventus segua il gioiello del Cagliari Kwang-Song Han non è una novità, vista la trattativa non andata in porto a gennaio ma probabilmente rimandata alla prossima estate, ma ora arriva una comferma importante dalle parole di qualcuno molto informato quando si parla di Corea del Nord.

Intervistato dal 'Corriere dello Sport', il senatore Antonio Razzi spiega: "Han alla Juventus sarebbe un eccezionale testimonial di pace per la Corea del Nord che, grazie ai Giochi di PyeongChang, è stata protagonista del riavvicinamento con la Corea del Sud. Grazie a questo ragazzo, il Cagliari e la Sardegna, così come Perugia durante l’esperienza umbra del giocatore, sono diventati molto conosciuti in Corea del Nord. Considerata la notorietà planetaria della Juve, celebre anche in tutta l’Asia, il primo calciatore nordocreano che indosserà la maglia bianconera la renderà ancora più seguita".


Poi Razzi svela: "Sono tifoso della Juve -c’ero anche a Cardiff - e in ottimi rapporti con Marotta. In tempi non sospetti, gli ho mandato un sms: 'Tieni d’occhio Han, è uno da Juve'. Lui mi ha risposto: 'Lo stiamo valutando'. Ora credo l’abbiano valutato bene: una volta raggiunto l’accordo con il Cagliari, lo porteranno a Torino. Conto di tornare a Pyongyang in settembre, per i 70 anni della Repubblica Popolare Democratica: non mi stupirei se, con Han in bianconero, il governo nordcoreano invitasse la Juve a giocare a Pyongyang, nello stadio del Primo Maggio che ha una capienza di 115 mila posti. Guardi che la mia non è una boutade: lo sport è il più efficace strumento di pace che esista...".

Sulle stesse pagine arriva poi un paragone importante per il 19enne attaccante che il Cagliari ha ripreso a gennaio dal prestito al Perugia. Alessandro Dominici dell’International Soccer Management (ISM), accademia internazionale di calcio con sede a Perugia, specializzata nella ricerca e nella formazione di giovani talenti fra i 16 e i 20 anni provenienti da 40 Paesi, racconta: "Nel 2014, grazie a Razzi, abbiamo incontrato i vertici della federcalcio nordcoreana, spiegando loro chi fossimo e che cosa facessimo. Quando abbiamo visto per la prima volta Han in azione, io e Luis Pomares, il nostro caposcout, non abbiamo nemmeno avuto bisogno di parlarci. Han è uno alla Icardi, ha il goal nel sangue...".

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