Calcioscommesse, Agnelli: Sentenza conferma peggiori sospetti. Juve andrà al Tnas

Torino, 22 ago. (LaPresse) - "L'odierna sentenza della Corte di Giustizia Federale conferma i peggiori sospetti sulla vicenda che ha coinvolto Antonio Conte, per fatti asseritamente avvenuti quando egli era tesserato per altra società". Così il presidente della Juventus Andrea Agnelli sulla sentenza d'appello della Corte Federale che ha confermato la squalifica a 10 mesi di Antonio Conte per la vicenda calcioscommesse.

"Per molti mesi ho osservato questa situazione con incredulità - scrive ancora Agnelli - accompagnata da un crescente sconcerto, per una giustizia sportiva che somiglia sempre di più ad una caccia alle streghe. Oggi la misura è colma: in presenza di una vittoria giuridica lampante, cioè il proscioglimento per l'omessa denuncia di Novara-Siena che ha fatto emergere le contraddizioni e le ritrattazioni ad orologeria di un 'pentito' interessato solamente a sgravare la sua posizione personale, si è deciso di uccidere la logica e di applicare in modo arbitrario una sanzione addirittura raddoppiata".

"In sostanza dopo mesi e mesi in cui abbiamo sentito tale Filippo Carobbio raccontare che il suo allenatore avrebbe addirittura invitato a pareggiare una partita nel corso di una riunione tecnica - prosegue il presidente della Juve nella sua lettera - oggi si scopre la totale innocenza di Antonio Conte su quell'episodio, ma ci si rifugia nella seconda contestazione (Albinoleffe - Siena) per applicare la stessa pena del primo grado, con buona pace della verità, dell'aritmetica e della giustizia. Quella vera".

"Per mesi ho dovuto sentire le lezioni, provenienti da membri delle istituzioni e illustri opinionisti, che invitavano alla fiducia in un sistema di giustizia sportiva che, in assenza di prove riscontrate, si accontenta di celebrare processi sommari con tempi asimmetrici, caso per caso, filone per filone, forse persona per persona o peggio società per società, e con modalità barbare che non trovano cittadinanza in democrazia. Non solo - conclude Agnelli - questo sistema brandisce dapprima il patteggiamento come facile via d'uscita in spregio al sentimento di giustizia del singolo, salvo poi rifiutarlo immotivatamente".

"Ribadisco il mio pieno sostegno personale e quello della Juventus ad Antonio Conte e ad Angelo Alessio, che si trovano a lottare contro tale sistema, che deve essere riformato dalle sue fondamenta. Confido che gli organi di giustizia del C.O.N.I. , cui con urgenza si farà ricorso, sappiano porre rimedio a questa profonda ingiustizia, che tra l'altro ha creato e crea un danno anche alla società, che dovrà fare in questo senso le sue opportune valutazioni e quantificazioni". Con queste parole, infine, Agnelli conferma la decisione della Juventus di ricorrere al Tribunale Nazionale del Coni contro la sentenza di appello che ha confermato i 10 mesi di squalifica per Antonio Conte per la vicenda sul calcioscommesse.

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