Calderoli: decreto rimpatri mi ricorda quello che aboliva povertà

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Roma, 4 ott. (askanews) - "Il nuovo decreto interministeriale dei ministri degli Interni, degli Esteri e della Giustizia, per rimpatriare gli immigrati clandestini in un tempo massimo di quattro mesi, mi ricorda molto un altro decreto, quello che aboliva la povertà". Lo ha dichiarato in una nota Roberto Calderoli (Lega), vicepresidente del Senato.

"Lo ricordate - ha aggiunto - quando i ministri e sottosegretari grillini andarono ad esultare sul balcone di Palazzo Chigi per dire che avevano abolito la povertà, annuncio che ovviamente non ha trovato seguito perché la povertà non si riduce con un decreto? E mi ricorda molto anche il recente patto di Malta che sembrava risolutivo sulla redistribuzione dei migranti e invece si è rivelato un foglio buono solo per incartare il formaggio, sottoscritto da appena quattro Paesi e peraltro non vincolante per chi lo ha sottoscritto".

"Il problema certo è rimpatriare i migranti, ma la vera soluzione resta quella di non farli arrivare e era questa la politica intrapresa dal ministro Salvini, che aveva fatto calare gli sbarchi di oltre il 90%".(Segue)