Calderoli deposita referendum maggioritario: Popolarellum passerà

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Roma, 30 set. (askanews) - Il senatore leghista Roberto Calderoli ha depositato in Cassazione il quesito del referendum popolare che chiede l'abolizione della parte proporzionale della vigente legge elettorale, il cosiddetto Rosatellum. La richiesta vede il sostegno degli otto Consigli regionali a maggioranza di centrodestra. "Lo chiamerei Popolarellum, visto che lo deciderà il popolo", aveva spiegato Calderoli in due interviste al Corriere della Sera e a Il Messaggero.

Il Popolarellum "è il sistema anglosassone, ci ispiriamo al maggioritario puro inglese. Chi vince va a governare. Si tornerebbe a bipolarismo o tripolarismo", spiega Calderoli. Forza Italia su questo "è ondivaga", perché "forse vorrebbe una quota di proporzionale". Ma "prima parla il popolo, senza impasticciare tutto" e il referendum "sono strasicuro che lo vinceremo".

Se tutto va bene, "il 10 febbraio la Corte Costituzionale delibera e dà il via libera" aggiunge Calderoli, che contesta l'idea di molti giuristi, che il referendum sia anticostituzionale, perché non autoapplicativo: "Ci sono molti esempi che smentiscono questa tesi" commenta. Come tutte le altre leggi elettorali, "ha la necessità della definizione dei collegi attraverso una delega al governo. Io ho usato la stessa delega che è prevista nelle legge 51 del 2019, ovvero quella leggina che rende applicabile la legge elettorale anche in caso di riduzione del numero dei parlamentari".

Per Calderoli, se il governo dicesse no al completamento della legge "tornerebbero i forconi per le strade. E questa volta non sarebbero solo per l'agricoltura". Il Parlamento ha più di tre mesi per intervenire, ma "non ce la farà, è fantascienza". Gli altri partiti volevano una diversa legge elettorale ma così "noi li freghiamo. Volevano tornare al proporzionale con governi raccogliticci fatti da partiti e finti partitini".