Calderoli a Grillo: poi togliamo il voto ai disabili e alle donne?

Pol/Luc

Roma, 18 ott. (askanews) - "Spero che l'ultima sparata di Beppe Grillo - ovvero valutare di togliere il voto agli anziani perché tanto non hanno un futuro su cui decidere - sia una provocazione mal riuscita ma non abbia carattere di serietà. Altrimenti sarebbe gravissimo che il fondatore e leader del partito di maggioranza relativa in Parlamento, anche se per fortuna nella realtà fuori dal Palazzo non arriva neppure al 20% e continua a calare, proponga di discriminare una fascia della popolazione, una fascia debole". Lo dichiara Roberto Calderoli (Lega), vicepresidente del Senato.

"Intanto - prosegue - verrebbe da dire che non si considera la saggezza di chi ha i capelli bianchi, forse perché le persone più mature non votano per l'improvvisazione del Movimento5Stelle, ma a prescindere da queste considerazioni resta la gravità di voler minare un diritto fondamentale pilastro della nostra democrazia e della nostra Costituzione, andando a colpire una fascia debole. In questa logica di Grillo poi bisognerebbe togliere il voto ai disabili, ai malati, alle donne, a tutti quelli che non soddisfano lor signori della piattaforma Rousseau. Neanche Erdogan arriverebbe a ipotizzare una simile nefandezza...E questi sarebbero i garanti della democrazia?".