Calderoli: Islam incompatibile con nostra Costituzione

Red-Pol

Roma, 9 feb. (askanews) - "Salvini ha assolutamente ragione quando afferma che l'Islam è incompatibile con la nostra Costituzione. Parlo per esperienza, avendo avuto l'onore di essere il relatore della legge che ha stabilito l'intesa tra lo Stato italiano e il Buddismo, intesa riconosciuta sulla base dell'articolo 8 della Costituzione, che prevede che la religione in oggetto non possa contrastare con 'l'ordinamento giuridico italiano'". Lo afferma il sen. Roberto Calderoli, Lega, vice presidente del Senato.

Secondo Calderoli "anche un cretino comprenderebbe, leggendosi il Corano, che quanto previsto dalla shaaria contrasta con i principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale a partire dall'articolo 3 per cui tutti i cittadini hanno pari dignità sociale. Del resto - ha aggiunto - anche recentemente un autorevole esponente italiano dell'Ucoii ha parlato di riconoscere la poligamia, attribuendo alla donna un ruolo assolutamente impari rispetto all'uomo, senza contare i comportamenti attuati da molti padri di famiglia rispetto alle loro figlie, segregate in casa, costrette a matrimoni combinati ecc, come riportato dalle cronache, o ancora, la non lontana Turchia che qualcuno vaneggia di far entrare in Europa, che apre alle spose bambine di nove anni".

Per Calderoli "tutto questo dimostra che i principi dell'Islam sono incompatibili con i nostri valori. Per cui o i musulmani cambiano la loro religione, e suoi presupposti, altrimenti non saranno mai compatibili con la nostra Costituzione e quindi con il nostro ordinamento. Punto.

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità