Calderoli, niente Cdm: "Controlli per tumore", ma continua a lavorare

Calderoli, niente Cdm:
Calderoli, niente Cdm: "Ricovero per tumore", ma continua a lavorare (Photo by Riccardo De Luca/Anadolu Agency via Getty Images)

Lunedì 31 ottobre è il giorno del primo Consiglio dei Ministri operativo del Governo Meloni. Ma prima ancora che il nuovo esecutivo produca i primi interventi sui tanti dossier aperti per il Paese, grande attenzione è stata riservata all'assenza di Roberto Calderoli. Il ministro per gli Affari regionali non ci potrà infatti essere perché, come ha riferito nelle scorse ore, deve effettuare un importante controllo medico per un tumore. E negli stessi minuti del CdM è addirittura previsto che sia sotto anestesia.

VIDEO - Chi è Roberto Calderoli, il nuovo ministro per gli Affari regionali e le Autonomie

Il ricovero di Calderoli è iniziato domenica 30 ottobre e in realtà è una visita di routine, dato che il ministro è in cura dal lontano 2012, anno in cui scoprì di avere un tumore. Ha quindi deciso di raccontare le sue traversie al 'Corriere della Sera'. "Avevo fissato il ricovero proprio per il 30 ottobre contando sullo stop all'attività politica per il ponte di Ognissanti. Non avevo calcolato la crisi di governo, le elezioni, la formazione dell'esecutivo e tutto il resto", ha spiegato il veterano della Lega.

LEGGI ANCHE: Meloni premier, chi sono i ministri del nuovo esecutivo

Di fatto quella in corso per Calderoli è una visita che per anni ha dovuto effettuare ogni sei mesi, divenuti nel frattempo dodici. Quella in concomitanza con il Consiglio dei Ministri, di fatto, era programmata da lungo tempo. Una passeggiata, però, rispetto alle otto operazioni cui si è dovuto sottoporre nella sua battaglia contro il cancro. "Sto bene. Dovrebbe risolversi tutto in un paio di giorni. Ma in passato mi è capitato di doverci rimanere anche di più ed uscire solo dopo un intervento", ha infatti spiegato il ministro al 'Corriere'.

Calderoli, niente Cdm:
Calderoli, niente Cdm: "Ricovero per tumore", ma continua a lavorare (Photo by Alessandra Benedetti - Corbis/Corbis via Getty Images)

Addirittura Calderoli è stato raggiunto in ospedale da Luca Zaia, il presidente della Regione Veneto (anche lui in quota Lega) con cui ha discusso di autonomia. "Non abbiamo perso l'occasione per lavorare un paio un paio d'ore, per studiare e progettare quello che è nel cuore di entrambi ovvero l'autonomia. Io e Luca sull'argomento abbiamo le idee chiarissime e la pensiamo allo stesso modo sulla strada da seguire e sull'obiettivo da raggiungere e siamo entusiasti di questo nostro progetto", si legge infatti in una nota.

GUARDA ANCHE: Salvini saluta Bossi, poi gli 'presenta' il nuovo presidente della Camera

Mercoledì sarà quindi già tempo di tornare a Roma, a CdM già concluso ma senza di fatto avere mai smesso di lavorare. Nonostante le visite mediche contro un nemico crudele e spietato come il tumore. "Ormai ci convivo, non condiziona il mio lavoro. Mi è capitato di andare in Aula al Senato con le flebo sotto la giacca", ha aggiunto Calderoli. Che giovedì ha già in programma una lunga serie di altri incontri, in barba alle battaglie per la salute, per quanto lunghe possano essere.