Calderoli: referendum per maggioritario stesso iter di trivelle

Mda

Milano, 14 set. (askanews) - La proposta di un referendum abrogativo per ottenere un sistema elettorale maggioritario puro, che oggi il leader della Lega Matteo Salvini ha lanciato ai presidenti di nove regioni riuniti a Milano per l'assemblea degli amministratori della Lega, seguirebbe l'iter già percorso per il referendum sulle trivelle in modo da far approvare la proosta di legge dalle regioni entro il 30 settembre e di andare quindi al referendum in primavera. Lo ha spiegato l'ex ministro delle riforme, il senatore Roberto Calderoli, che sta mettendo a punto il quesito referendario da sottoporre alle regioni. "Il modello che io ho usato - ha spiegato Calderoli a margine dell'incontro - porta all'eliminazione di commi o di articoli per cui alla fine c'è una legge vigente e completamente funzionante". Secondo il senatore leghista, le nove regioni che hanno partecipato oggi all'iniziativa hanno già dato la disponibilità: Lombardia, Veneto, Friuli, Liguria, Molise, Abruzzo, Basilicata. Sardegna, Piemonte.

"Noi chiederemo l'urgenza per il passaggio della proposta in Commissione", ha spiegato Massimiliano Fedriga, che ha seguito alcune tecnicalità a livello regionale della proposta elaborata da Calderoli.

"La legge prevede almeno cinque Consigli regionali - ha detto lo stesso Calderoli. Quindi credo che il problema almeno numericamente non si pone".

Nelle singole regioni, viene spiegato, il provvedimento seguirebbe lo stesso iter di una proposta di legge di Giunta o consiliare. "C'è invece un problema temporale - ha detto Calderoli - perché il deposito dell'approvazione del medesimo quesito referendario deve essere fatto entro il 30 settembre. In questo modo la procedura della Cassazione si esaurisce entro Novembre e a Gennaio si pronuncia la Corte costituzionale rispetto all'ammissibilità. Dopodiché in primavera si vota. Altrimenti si scavalca l'anno perché il deposito alla Cassazione va dal 1 gennaio al 30 settembre". Data possible del referendum è fissato tra il 15 aprile e il 15 di luglio. "Se passa - ha precisato Calderoli - sarà "esattamente come il sistema inglese". "Voglio vedere - ha osservato Calderoli - chi avrebbe il coraggio di mettere mano a una materia su cui si è espresso il popolo. Credo che anche la Corte costituzionale avrebbe qualcosa da dire rispetto a questo".