Calenda annuncia odg in direzione Pd: incompatibili con M5s

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Roma, 23 lug. (askanews) - "Partito Democratico e Movimento cinque stelle sono e rimarranno incompatibili. Ci dividono il rispetto dei valori liberal democratici, dello stato di diritto, delle istituzioni e l'idea di progresso e di società. Il M5S è un avversario politico da battere esattamente come la Lega". È il primo punto dell'ordine del giorno che Carlo Calenda vuole presentare alla direzione nazionale del Partito Democratico in programma per venerdì 26.

"Spero diventi un documento unitario - afferma pubblicando l'odg su Facebook - e per questo aspetterò per inviarlo formalmente eventuali adesioni dei membri della direzione a partire da Nicola Zingaretti, Roberto Giachetti, Lorenzo Guerini, Maurizio Martina, Paolo Gentiloni, Matteo Renzi, Graziano Delrio, Andrea Marcucci".

Il secondo punto sottolinea come "il processo lanciato dal segretario Zingaretti per una costituente delle idee è valido e condivisibile. I tempi lunghi della costituente impongono però di anticiparne i contenuti più significativi. Non possiamo rimanere privi di un'agenda programmatica fino a novembre. Ci sono oggi tre priorità evidenti su cui costruire immediatamente un piano per l'Italia: scuola e formazione, sanità e investimenti". Secondo Calenda "occorre essere pronti per settembre con il lancio delle proposte e la presentazione di una squadra capace di sostenerle con efficacia sui media. Nel frattempo andrà avanti il lavoro della costituente delle idee".

Nel punto tre dell'odg, viene spiegato che "va fatto partire rapidamente il lavoro per la costruzione di un fronte democratico in vista delle prossime elezioni politiche. Occorre definire un tavolo di confronto sul programma con le opposizioni, politiche e civiche, e chiudere rapidamente, tenendo conto del sistema elettorale, le modalità di presentazione alle elezioni. Questo processo, qualora la legislatura dovesse continuare, porterà alla nascita di un governo ombra della coalizione. Deve essere chiaro che il mantenimento della vocazione maggioritaria passa attraverso una riaggregazione dei modi liberal democratici, social democratici e popolari. Per essere credibile questo percorso deve prevedere da subito primarie di coalizione per la scelta del candidato leader".

"Per governare le posizioni politiche in modo da non aprire ogni giorno un fronte interno, regolarmente ripreso dai giornali - recita infine il punto 4 dell'odg - occorre dotarsi di un luogo di coordinamento politico, anche informale, di cui facciano parte le personalità più rilevanti del PD. In particolare è importante che siano inclusi, oltre al Presidente, al segretario e ai capigruppo, almeno i candidati alla segretaria alle ultime primarie e i tre segretari precedenti. L'organo di coordinamento politico non avrà funzioni deliberative ma di confronto, condivisione della linea politica del Partito e definizione della strategia comunicativa. È indispensabile far sparire subito il quotidiano 'Il PD si spacca su' dai media italiani".