Calenda: Azione non sarà operazione personale ma vera mobilitazione

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Roma, 21 nov. (askanews) - "Questa non è un'operazione personale ma una mobilitazione. Nessun grande paese europeo come noi è costretto a scegliere tra due mali, tra populisti e sovranisti". Così Carlo Calenda nella sede della stampa estera a Roma, insieme a Matteo Richetti e Laura Scalfi, ha presentato il nuovo partito che si chiamerà Azione.

"Ci sarà uno Statuto come un partito e terremo il primo congresso a giugno. Il Movimento è lo scopo perchè l'Italia non ha bisogno di un altro partito e se saremo un partitino avremo fallito e ci scioglieremo", premette.

Azione si colloca "nell'alveo dei riformisti", chiarisce Calenda, secondo il quale "la politica si rinnova rinnovando la classe dirigente non ripresentando sempre le stesse persone. Qui con noi c'è chi viene dalla società civile come Walter Ricciardi che presenterà il nostro progetto sulla sanità e poi c'è una classe dirigente che viene dalle amministrazioni locali che è dove rimane la politica che funziona". Ma Azione "vuole parlare con tutti, dai liberaldemocratici ai progressisti, quindi innanzitutto con Più Europa. Terremo le porte ben aperte e anche per questo sarà consentita la doppia tessera come nella migliore tradizione liberale".

Il manifesto presentato oggi sulle pagine di alcuni quotidiani "spiega quali sono le nostre radici culturali - ha detto ancora il promotore -, non abbiamo scelto il nome per ragioni di marketing ma per motivi culturali perchè ci ispiriamo al popolarismo di Sturzo e dello storico movimento d'Azione. Non facciamo politica con gli slogan ma con un pensiero". Calenda ha ribadito la scelta di stare fuori dall'alleanza con i Cinque stelle perchè loro insieme a Salvini "sono il male del paese" e ha criticato duramente Matteo Renzi per aver fatto questa scelta dopo averla negata per mesi. Per Calenda infatti "Pd, Renzi e Forza Italia sono rammolliti perchè si sottomettono ai sovranisti e ai populisti perche hanno paura di non avere la forza. Renzi si è alleato con i cinque stelle anche se poi nega di aver votato i loro provvedimenti".

I primi progetti che verrano presentati da Azione riguardano scuola e sanità: "L'Italia non ha un problema di riforme ma di buon governo. Bisogna entrare nei ministeri e controllare che le cose funzionino ma non lo fa nessuno. Io investirei subito 4 miliardi sulla scuola perchè senza studenti preparati il nostro paese è morto". Quanto alla sanità l'ex ministro ha ricordato che "gli italiani spendono 40 miliardi di euro per curarsi privatamente e i nostri studenti di medicina vanno all'estero perchè qui non ci sono abbastanza borse di studio per gli specializzandi".

Calenda è contrario alla nazionalizzazione di Alitalia e all'abolizione dello scudo penale per l'ex Ilva che ha portato alla crisi attuale. "L'italia va gestita, in modo serio, mentre qui ogni anno c'è qualcuno che propone una rivoluzione e poi non fa nulla".

Quanto ai finanziamenti Calenda risponde che "verranno dalle sottoscrizioni. Siamo europei aveva 150mila iscritti, partiremo da lì, e poi con le donazioni di imprenditori che però non devno avere contratti con lo Stato, è la nostra regola. Come faremo a crescere? Gireremo l'Italia - spiega -, saremo in tv e sulla stampa e incontreremo le comunità della scuola e della sanità per spiegare le nostre proposte. Sono impopolari perchè vorremo spostare 8 miliardi di quota 100 per assumere 5mila medici? La nostra sfida è far diventare popolari le scelte giuste. Spiegheremo perchè assumere medici ci poprta un beneficio superiore a quota 100, è un lavoro da fare tutti i giorni".