Calenda: "Mi dimetto dal Consiglio comunale" (e comunque non si lavora così)

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The first Capitoline Assembly after the election of Roberto Gualtieri as mayor of Rome was held in Aula Giulio Cesare. Former mayor Virginia Raggi and Action leader Carlo Calenda were also present. Councillor Svetlana Celli, Democratic Party, was voted in as president of the Capitoline Assembly.  in Rome, Italy on November 04, 2021. (Photo by Andrea Ronchini/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)
The first Capitoline Assembly after the election of Roberto Gualtieri as mayor of Rome was held in Aula Giulio Cesare. Former mayor Virginia Raggi and Action leader Carlo Calenda were also present. Councillor Svetlana Celli, Democratic Party, was voted in as president of the Capitoline Assembly. in Rome, Italy on November 04, 2021. (Photo by Andrea Ronchini/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via Getty Images)

Nuovo passo indietro di Carlo Calenda che annuncia le sue dimissioni da consigliere comunale di Roma. “Avevo detto che se non fossi stato eletto sindaco me ne sarei andato dal consiglio comunale, per lasciare spazio a questo ragazzo molto in gamba che ha coordinato tutto il programma - ha detto il leader di Azione a Radio Capital -. Poi c’è stata un’alzata di scudi ed io ho provato un po’ a stare in consiglio comunale però non riesco a fare un lavoro serio perché non è compatibile con il fare anche l’eurodeputato. Quindi lascerò il posto a Francesco Carpano, un ragazzo che non vede l’ora di fare questo dalla mattina alla sera e mi sembra più serio”.

Calenda dovrebbe formalizzare le dimissioni nelle prossime ore. “Mi dimetterò? Sì - ha ribadito - c’ho provato ma è tutto organizzato in modo assurdo. Ti avvertono delle riunioni con pochissimo anticipo. È un lavoro che, per farlo, devi dedicargli il 100% del tuo tempo”.

Nell’intervista Calenda ha rivelato di essere rimasto stupito dal modo di lavorare in consiglio comunale. “Io con tutta franchezza ci sono andato” in aula Giulio Cesare - ha detto -. Ho commentato le linee guida di Gualtieri, ho partecipato alle prime votazioni però non avevo mai sperimentato nella mia vita una cosa simile: la prima volta che sono andato sono arrivato all’orario stabilito ed eravamo in quattro. Premesso che lavorare così è sbagliato in assoluto ma sicuramente non lo può fare chi è un segretario di partito e un europarlamentare”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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