Calenda si dimette dal Pd, Zingaretti: “Ripensaci”

Calenda si dimette pd

Con una lettera Carlo Calenda ha comunicato, nella giornata di mercoledì, di voler lasciare il Partito Democratico in segno di protesta contro l’accordo siglato tra i Dem e il Movimento 5 Stelle. Il Messaggero, però, riporta la lettera che il segretario del partito avrebbe inviato in risposta, chiedendo a Calenda di ripensarci e di tornare sui propri passi.

Calenda si dimette: “Ripensaci”

Caro Carlo, ho letto con attenzione, rispetto e personale dispiacere la lettera in cui annunci la decisione di lasciare il Pd. Le preoccupazioni alla base di questa scelta sofferta che ci hai comunicato sono, credimi, le stesse che mi hanno accompagnato in queste difficilissime ore” esordisce Zingaretti, che poi prosegue: “Ho sempre apprezzato come un fatto nuovo e positivo il tuo protagonismo non convenzionale. La franchezza, l’immediatezza e il bagaglio di idee che hai portato nel Pd hanno rappresentato uno shock d’innovazione che ci ha aiutato molto a cambiare pagina, ridefinire priorità e recuperare una centralità nel Paese. Abbiamo sempre discusso molto, ma nel confronto ha sempre prevalso la lealtà e l’obiettivo prioritario di dare all’Italia una nuova speranza, con la bussola ferma verso l’Europa“. Nella missiva Zingaretti fa poi il punto della situazione sul governo, riconoscendo allo stesso Calenda un ruolo cardine nell’ascesa del Pd.

“Non ho cambiato idea”

Ho chiaro in testa quello di cui l’Italia non ha bisogno: andare in Europa senza una finanziaria, rimanere sotto scacco della destra peggiore di sempre, lasciare in vigore leggi che rappresentano un vero e proprio insulto alla civiltà. In questa nuova sfida il Pd ha bisogno anche delle voci critiche, soprattutto se provenienti da personalità autorevoli e competenti come te. Ho e abbiamo bisogno di te, perché solo uniti potremo cambiare il destino di un Paese che, fino a pochi giorni fa, sembrava trascinato per inerzia verso un declino economico, civile e democratico senza precedenti. Proviamoci. Io ci sono. Il Partito Democratico c’è. Spero davvero che vorrai ripensarci“.