Calendario vaccini: le fasce e da chi saremo chiamati

Primo Piano
·2 minuto per la lettura
(Photo by WIktor Szymanowicz/NurPhoto via Getty Images)
(Photo by WIktor Szymanowicz/NurPhoto via Getty Images)

Pur non avendo stilato un vero e proprio calendario delle vaccinazioni anti coronavirus in Italia, le indicazioni del Ministero della Salute fanno supporre tempistiche e scadenziari come sotto evidenziati:

FASE 1 (gennaio 2021-marzo 2021)

Saranno vaccinate le categorie prioritarie, ovvero tutte le persone più esposte a rischio contagio:

  • Operatori sanitari e sociosanitari;

  • Residenti e personale dei presidi residenziali per anziani;

  • Persone in età avanzata (over 80).

FASE 2 (aprile 2021-giugno 2021)

Terminata la prima fase, con l'arrivo della primavera la vaccinazione spetterà a:

  • persone con comorbilità grave (coesistenza di più patologie diverse in uno stesso individuo) o immunodeficienza;

  • personale scolastico ad alta priorità;

  • over 60.

FASE 3 (luglio 2021-settembre 2021)

Si continuerà con:

  • lavoratori dei servizi essenziali;

  • carceri e luoghi di comunità;

  • persone con comorbilità moderata, ovvero affetti da patologie ma non gravi;

  • personale scolastico e insegnanti rimanenti.

FASE 4 (ottobre 2021-dicembre 2021)

Se non ci saranno intoppi lungo il percorso, l'ultima fase della vaccinazione prenderà il via in autunno quando verrà vaccinata tutta la popolazione rimasta esclusa nelle prime fasi.

COME AVVERRANNO LE CONVOCAZIONI PER LA VACCINAZIONE?

Chi sta ricevendo le prime dosi del vaccino è stato convocato con chiamata diretta. Non è stato invece ancora chiarito con quali modalità si procederà nelle fasi successive.

A tal proposito il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha affermato: “Quando avremo completato la somministrazione fra operatori sanitari e ospiti delle residenze per anziani non potremo prescindere dalla indispensabile collaborazione dei medici di famiglia”.

Gli fa eco il direttore generale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), Nicola Magrini, durante la conferenza stampa sulla somministrazione del vaccino contro il COVID-19. Operatori sanitari e Rsa interessati alla somministrazione del vaccino “saranno identificati sulla base di specifiche liste regionali. Per i prossimi mesi, dunque, non ci sarà un meccanismo di prenotazione ma di chiamata. Successivamente - ha concluso - con il coinvolgimento dei medici di famiglia, si vedrà come fare”.

CLICCA SULLA DOMANDA E TROVA LA RISPOSTA