California: fallito il referendum per destituire il governatore

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Il governatore della California, Gavin Newsom, resta al suo posto. Festeggiano i democratici di tutto il paese per il no al referendum, indetto dall'opposizione per destituirlo. Newsom era stato criticato dai repubblicani per le sue rigide misure anti-Covid.

"No" non è l'unica cosa che è stata espressa oggi. Andando a votare si è scelto di dire sì a molte cose. Sì alla scienza, sì ai vaccini, sì alla fine della pandemia. Abbiamo detto sì al diritto di votare senza paura di brogli elettorali o elezioni annullate. Abbiamo detto sì ai diritti fondamentali delle donne, che possano decidere liberamente su cosa fare del loro corpo, del loro destino, del loro futuro. Abbiamo detto sì alla diversità, sì all'inclusione.

Gavin Newsom
governatore della California

Il promotore del referendum è il conduttore radiofonico di destra Larry Elder (nella foto). È stato definito da Biden "clone di Donald Trump".

Per Newsom si sono spesi politici di primo piano, tra cui appunto Joe Biden, Barack Obama, Kamala Harris, i senatori Elizabeth Warren e Bernie Sanders. Il voto ha avuto un'alta risonanza in tutti gli Stati Uniti. "Amici, mandate un messaggio alla nazione, votate per Gavin Newsom", aveva esortato Biden, presentandolo come un baluardo contro le "politiche buie, distruttive e divisive di Trump".

La strategia ha funzionato: i californiani si sono recati a votare in massa.

Il precedente

Lo strumento del referendum è stato usato 18 anni fa per destituire il repubblicano Arnold Schwarzenegger.

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