Callipo: "Non capisco come i calabresi possano votare Lega"

webinfo@adnkronos.com

"Non mi capacito di come i calabresi possano votare per la Lega, che non ha certo perso il suo dna antimeridionale. Pensate a cosa potrebbe davvero succedere se Matteo Salvini potesse mettere in atto il proposito di ‘affiancare’ al presidente della Regione Calabria i governatori del Nord. Quali interessi tutelerebbero? Non certo quelli dei calabresi. Invece penso che per addivenire a un regionalismo equo che non discrimini i territori già ampiamente penalizzati, serva che alla Cittadella ci sia una figura autorevole e che sia credibile nei rapporti con il governo nazionale". A dirlo, intervistato dal Corriere della Calabria, è Pippo Callipo, candidato alla presidenza della Regione Calabria col sostegno del Pd.  

"L’astensionismo è una sconfitta -dice Callipo-, se vanno in pochi a votare, quei pochi decideranno del destino di tutti gli altri. Tra l’altro, in una regione dall’alto tasso di ‘consenso assistito’ e dove i signori delle preferenze hanno fatto il bello e cattivo tempo per decenni, l’astensionismo rischia di tramutarsi in un vantaggio per chi ha tutto l’interesse a conservare il vecchio sistema alimentato da clientele e assistenzialismo".  

"Non condanno chi non vuole andare a votare – aggiunge Callipo -, anzi lo comprendo, la politica a queste latitudini ha troppo spesso dato il peggio di sé. Però stavolta le elezioni regionali rappresentano un’occasione storica: si può scegliere di sostenere chi non ha interessi da difendere e dopo una vita di lavoro ha deciso di rischiare tutto".