Cambi d'orario, cancellazioni, scali di otto ore. Volare è diventata un'odissea

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(Photo: Space_Cat via Getty Images/iStockphoto)
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“Ho prenotato un viaggio per Mykonos. Mi hanno spostato il volo di ritorno. Invece di atterrare a Roma dovrò fare uno scalo di otto ore a Barcellona prima di rientrare nella Capitale”. Quella di Andrea è una delle tante testimonianze di viaggiatori che in questo periodo si sono visti cancellare, spostare o posticipare anche di un giorno il viaggio di andata o di ritorno dalla compagnia aerea con la quale avevano prenotato. Una situazione che Federconsumatori sta monitorando e che si sta aggravando sempre di più: “Stiamo raccogliendo decine di segnalazioni - ci spiega la vicepresidente di Federconsumatori Giovanna Capuzzo -. Il problema è che tanti vacanzieri hanno acquistato separatamente volo e alloggio quindi eventuali spostamenti o cancellazioni hanno effetti anche sul soggiorno, che deve essere riprogrammato con danni evidenti”.

Un viaggio che si trasforma in una vera e propria odissea. Non solo per partire, ma anche per chiedere il rimborso. ”Userei la parola odissea non a caso - afferma Capuzzo -. Spesso, a causa delle modifiche ai voli, si è costretti a comprare un volo alternativo e, comprandolo a ridosso della data di partenza, i prezzi sono molto più alti. Inoltre i viaggiatori incontrano difficoltà a chiedere il rimborso perché la maggior parte dei servizi assistenza delle compagnie aeree non risponde oppure lo fa dopo lunghe attese al telefono (anche costose). Altro lato negativo è che, trattandosi il più delle volte di importi di viaggio con cifre difficilmente alte, il diretto interessato che ha subito un danno si sente scoraggiato a intraprendere il percorso di tutela giudiziale e quindi accetta di pagare qualcosa in più per non ‘mandarla per le lunghe’”.

Per avere un’idea di cosa stia accadendo ai viaggiatori, basta fare un giro sulle pagine Facebook delle varie compagnie aeree. Le lamentele, sotto ai post, di utenti disperati che non sanno a chi appellarsi, si rincorrono. C’è Antonio che denuncia: “Sono stati cambiati tutti e quattro i voli che avevo acquistato (uno addirittura per il giorno dopo!). Come devo fare per avere il rimborso? Dal sito non è possibile chiedere il rimborso e al telefono non è possibile parlare con un operatore, come devo fare?”. Andrea, invece, scrive: “Sto andando al manicomio per cambiare un volo che mi avete spostato voi. L’app funziona malissimo e non esiste un servizio clienti”.

(Photo: Screenshot)
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C’è poi la testimonianza di Rosa, una mamma: “Avevo prenotato un volo diretto FCO- AGP per il giorno 22/07. Dopo qualche giorno mi arriva una mail comunicando un cambio orario (partenza anticipata da Roma) ma non indicavate che questo cambio orario prevedeva uno scalo a Barcellona. Quindi ora FCO -BCN - AGP. Oggi mi arriva un’altra mail comunicando un nuovo cambio orario del secondo volo BCN - AGP che non sarebbe più il 22/07 ma per il 23/07. Quindi dovrei partire il 22/07 da FCO per arrivare il 23/07 ad AGP e passare la notte in aeroporto con bambini piccoli. Siete ridicoli. Ho chiesto un rimborso ma mi è arrivata una comunicazione dove indicato il rimborso di una sola tratta e non dell’intera prenotazione. Non sono riuscita a contattarvi telefonicamente e non trovo nessun indirizzo di posta elettronica al quale rivolgermi”.

Ma perché tutti questi spostamenti improvvisi? La vicepresidente di Federconsumatori prova a dare una risposta: “Le compagnie aeree prima mettono le disponibilità dei voli e consentono agli utenti di prenotare. Dopodiché si fanno due conti e cercano di sistemare le partenze secondo quello che dal punto di vista economico è più conveniente per loro. Ovvero cercano di far sì che i voli viaggino sempre con il maggior numero di posti occupati e per far sì che questo accada anticipano e posticipano i viaggi”. Ciò succede spesso in estate, una stagione in cui le partenze sono più numerose ma, secondo la Capuzzo, ora il fenomeno è più preponderante, forse perché le compagnie aeree, come tutto il settore turistico, hanno avuto delle perdite nel periodo Covid e quindi cercano di evitarne di ulteriori. Ma gli utenti protestano. D’altronde, come sottolinea l’Unione Nazionale Consumatori che ha elaborato i dati Istat per stilare la classifica dei prodotti che hanno subito un’impennata già nel mese di giugno, i voli nazionali in un solo mese hanno segnato un aumento del 19,7%.

Il rischio è che si sfaldi il rapporto di fiducia con i clienti. “Scusate - scrive Cristina sul sito di una compagnia aerea - potete confermare o annullare per tempo i voli? I viaggiatori hanno diritto di sapere se partiranno o meno e se confermare gli hotel? Comprensibile il panico e i disagi delle compagnie ma dovete dare delle risposte agli utenti! Pessima pubblicità e pessime recensioni sulla vostra compagnia non vi gioveranno di sicuro per il ritorno alla normalità”.

(Photo: Screenshot)
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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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