Cambiare i modelli di assistenza e vincere le malattie croniche

Cambiare i modelli di assistenza e vincere le malattie croniche

Roma, 8 ott. (askanews) – Come cambiare i modelli di assistenza e vincere le malattie croniche: “Value Based Healthcare nel contesto della cronicità”, è il convegno che si è svolto a Roma, frutto della collaborazione tra Hps – Aboutpharma e Ucb Pharma Italia.

Cosa significa una medicina basata sul valore lo ha spiegato Andrea Silenzi, Centro di Ricerca e Studi sulla Leadership in Medicina, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma: “Una medicina basata sul valore è una nuova strategia che i sistemi sanitari cercano di applicare per poter rendere sostenibili i servizi sanitari in un ottica di miglioramento delle qualità delle prestazioni che vengono offerte ai cittadini. Non solo prestazioni ma processi e quindi percorsi, dove il paziente non si perde, non deve cercare risposte tra i diversi professionisti ma viene guidato attraverso una presa in carico”.

Sono 24 milioni gli italiani con una patologia cronica, e più della metà con più di una. Malattie cardiovascolari, oncologiche, respiratorie, diabete, artrite, osteoporosi. E – spiega Maria Luisa Brandi, presidente, Fondazione italiana per la ricerca sulle malattie dell osso – i numeri sono importanti:

“Sono circa 4 milioni i pazienti con osteoporosi nel nostro Paese, un milione di maschi e tre milioni di donne. Le fratture da fragilità sono in crescita esponenziale, le fratture di femore soltanto sono circa 100mila nuove fratture all’anno negli ultra 65enni”.

Ma per questi pazienti manca un percorso di continuità assistenziale. Così è nato un progetto.

“Per le fratture da fragilità è stato sviluppato un progetto che si chiama Frame, una vera cornice che ha meso insieme società scientifiche e società di pazienti e all’interno di questo cornice è stato sviluppato un primo percorso diagnostico terapeutico assistenziale che prevederà una continuità assistenziale del paziente”.

Non solo anziani, la cronicità, riguarda sempre di più i giovani, anche i bambini: malattie come cancro o sclerosi multipla hanno un’opportunità di cura ed è necessario seguire il paziente lungo tutta la sua vita. Per farlo al meglio – spiega Silenzi – servono interventi di politica sanitaria:

“Dal punto di vista degli interventi di politica sanitaria fondamentale è un investimento nella formazione dei professionisti per poter rendere ognuno capace di mettere le proprie competenze nell’ambito dei modelli integrati”.

Il peso sul Ssn delle malattie croniche è pari a circa 66,7 miliardi di euro, 70,7 miliardi nel 2028. Come risparmiare lo ha spiegato Davide Croce, Direttore del Centro sull Economia e il Management in Sanità e nel Sociale, Università Carlo Cattaneo – LIUC di Castellanza (Va): “I malati cronici in assistenza diretta ci costano circa 1350 euro pro capite annui. Se invece addottassimo un sistema di pagamento globale quindi per tutta la presa in carico questo potrebbe essere tranquillamente diminuito e nel tempo avremmo anche molti più risultati di tipo sanitario”.

Quindi, un modello sanitario “umanocentrico e trasversale” è la migliore risposta sia per i pazienti che per la sostenibilità dei costi.