Camera approva compensazioni per rincaro materie prime in contratti pubblici

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Panoramica della Camera dei Deputati a Roma

ROMA (Reuters) - La commissione Bilancio della Camera ha approvato un meccanismo di rimborso, finanziato con un contributo pubblico di 100 milioni di euro, per aiutare le imprese a "fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi" dei materiali da costruzione nei contratti pubblici.

La ripresa a livello globale ha alimentato forti rincari nel costo di alcune materie prime e dei materiali da costruzione in edilizia, inducendo le imprese più colpite dai rincari ad esercitare pressioni sul governo perché intervenisse.

Le compensazioni scattano nel caso di oscillazioni, sia in aumento che in diminuzione, superiori all'8% nel primo semestre del 2021, secondo un emendamento al decreto Sostegni bis approvato ieri e pubblicato sul bollettino delle commissioni.

Spetterà al ministero delle Infrastrutture rilevare le variazioni dei prezzi e intervenire per decreto entro il 31 ottobre prossimo.

La compensazione è determinata applicando alle quantità dei singoli materiali impiegati nelle lavorazioni le variazioni in aumento o in diminuzione dei relativi prezzi, eccedenti l'8% se riferite esclusivamente al 2021 ed eccedenti il 10% complessivo se riferite a più anni.

Le stazioni appaltanti dovranno far fronte alle compensazioni in aumento in prima battuta ricorrendo alle somme accantonate per imprevisti relativi all'opera.

In caso di insufficienza delle risorse già accantonate, lo stato potrà concorrere alla copertura degli oneri aggiuntivi con un fondo di 100 milioni.

(Giuseppe Fonte, in redazione a Milano Sabina Suzzi)

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