Camera di Commercio italo russa solleva questione Pmi

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Camera di Commercio italo russa solleva questione Pmi
Camera di Commercio italo russa solleva questione Pmi

Mosca, 19 nov. (askanews) – Business in Russia, molte opportunità persino in periodo Covid, ma anche qualche impasse. E non si tratta di sanzioni occidentali.

“Certo c’è da dire che l’impresa straniera, in particolare la piccola e media impresa straniera non è stata supportata come sono state supportate le aziende russe. Questo secondo me è un inconveniente. Altre misure di supporto, a seconda dei vari settori, sono state elaborate ed elargite. Si poteva fare di più? Sì, senza dubbio si poteva far di più”.

Il banchiere Vincenzo Trani, presidente della Camera di Commercio italo-russa spiega che a suo modo di vedere a Mosca c’è stata una differenza di trattamento e chiede di “equiparare le imprese a capitale straniero come le Pmi russe”. Tale posizione è stata anche formalizzata dal presidente della Camera di Commercio in una lettera.

Vero è che in tutto il mondo la crisi pandemica ha scoperto il vaso di Pandora. Mettendo in luce le debolezze, ma anche i punti di forza delle industrie.

“Un discreto calo di fatturato c’è stato anche in Russia”, prosegue il banchiere. “Devo dire che la digitalizzazione delle imprese ha aiutato molto a sopravvivere alla crisi Covid: in un Paese super digitalizzato come la Russia è chiaro che questo è meno evidente, ma certamente è presente”.

Mentre le sanzioni? Cambierà qualcosa con Joe Biden alla Casa Bianca? “Il tema sanzioni è diventato un po’ obsoleto” continua Trani. “Non la vedo più come un opportunità quella di negoziare o ridiscutere le sanzioni. Non so quindi quale sarà l’agenda delle relazioni russo-americane, ma non essendo una priorità il tema della sanzioni, dubito che possa essere modificato a breve”.