##Camera, no ad allattamento in aula ma Fico promette soluzione

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Roma, 1 ago. (askanews) - Non è possibile allattare i neonati in aula alla Camera. Oggi il divieto è stato ribadito nel corso dell'esame degli ordini del giorno al bilancio interno di Montecitorio. Ma, a differenza del passato, un passo avanti è stato fatto: il presidente della Camera, Roberto Fico, si è impegnato a convocare a settembre una Giunta per il Regolamento per discutere l'allestimento, nelle prossimità dell'emiciclo, di postazioni dove sia consentito alle deputate-mamme che allattano di partecipare comunque alle votazioni elettroniche in corso in aula.

Sul tema si è acceso un animato dibattito in aula quando il questore Federico D'Incà non ha accolto l'ordine del giorno presentato dalla deputata M5s Paola Carinelli in cui si chiedeva "di prevedere all'interno dell'aula apposite postazioni per consentire alle deputate che ne dovessero fare richiesta di poter allattare in aula durante lo svolgimento delle votazioni". D'Incà ha proposto una riformulazione impegnandosi ad individuare spazi idonei all'allattamento "nelle immediate prossimità dell'Aula". Una riformulazione che a Carinelli inizialmente non è piaciuta: "Parliamo di spazi al di fuori dell'Aula dove le deputate mentre allattano non potrebbero esprimere il proprio voto. Il punto è la possibilità di poter esprimere il proprio voto, un diritto di tutti i deputati e anche un dovere. Non si tratta di fare entrare bambini di ogni età in Aula o in ogni momento, si tratta esclusivamente di bambini allattati al seno nel momento dell'allattamento, per cui ragionevolmente nei primissimi mesi di vita, ed esclusivamente durante le votazioni, in modo da non perdere il voto. Per cui, non parliamo di orde di bambini e basterebbe predisporre, magari, un paio di postazioni, magari nella parte alta dell'Aula in modo che si è vicini all'uscita".

Le parole di Carinelli hanno fatto breccia in diversi deputati dell'opposizione che hanno chiesto di sottoscrivere l'ordine del giorno: Nicola Fratoianni e Laura Boldrini di Leu, Riccardo Magi di +Europa, i deputati del Pd Enza Bruno Bossio, Susanna Cenni, Paolo Siani.

Assolutamente contrario invece il deputato M5s Giorgio Trizzino, direttore di un ospedale pediatrico che ha spiegato, tra gli applausi della Lega e di parte di Pd e Fi, come l'aula di Montecitorio abbia "un microclima paurosamente insalubre, paurosamente fuori da ogni tutela igienica per un essere umano. Una piccola creatura che ha necessità di silenzio, di aria pulita, di condizioni totalmente diverse da quelle che questo ambiente gli può garantire. Pur comprendendo il diritto delle donne ad allattare in qualsiasi ambiente invito tutti voi a farvi un esame di coscienza e ad essere realistici: immaginate un bambino di pochi mesi qui dentro. Al di là della polemica che sta venendo fuori, è assolutamente fuori da ogni logica immaginare una cosa del genere".

"Non ci sono luoghi salubri e luoghi insalubri - ha replicato prendendo la parola in aula la leader di Fdi Giorgia Meloni - le madri lo sanno più di chiunque altro, questo mi disse anche il primo pediatra con il quale ho parlato. Spesso commentiamo notizie di donne che sono state allontanate dai luoghi di lavoro, dai bar, dalle stazioni per questo. Io ho allattato mia figlia in treno per la prima volta e aveva dodici giorni; io sono una di quelle donne che non si è potuta permettere la maternità; mi sono trovata ad allattare mia figlia ovunque nei suoi primi sei mesi di vita: su treni, aerei, in mezzo alla strada. Comunico ufficialmente che si possono allattare i propri figli senza far vedere i propri seni al genere umano, senza fare scene discinte. Io probabilmente mia figlia, qui, non l'avrei allattata e quindi credo che noi dobbiamo tutelare anche il diritto di quelle parlamentari-madri che volessero allattare il proprio figlio fuori dall'aula". Quindi Meloni ha proposto di "mettere una postazione per allattare e da dove si possa anche votare fuori da quest'Aula. Forse ciò potrebbe mettere insieme tutti i problemi che abbiamo".

La proposta di Giorgia Meloni è stata condivisa da Marianna Madia e da Lia Quartapelle del Pd, da Laura Ravetto di Fi. E per evitare un voto che avrebbe spaccato l'aula, il questore D'Incà ha proposto dunque una ulteriore riformulazione dell'odg Carinelli "investendo la Giunta per il Regolamento di trovare soluzioni ulteriori. C'è l'impegno da parte del Collegio dei questori - ha detto - di trovare la soluzione di poter votare all'interno della stanza che verrà adibita ad allattamento nella sezione dell'emiciclo posteriore all'Aula". Fico ha preso "l'impegno a convocare la Giunta subito, al rientro dalla pausa estiva su questo punto". Soddisfatta Carinelli: "A me va benissimo, perché non ci tengo particolarmente a portare il bimbo in Aula; ci tengo soltanto che una deputata, mentre allatta, possa votare".

Critica invece Giuditta Pini del Pd: "Il Parlamento è nato come un'istituzione per soli uomini, ma tanto è stato fatto in questi anni proprio grazie al fatto che sempre più donne siedono al suo interno e fanno politica. Però la politica è ancora a maggioranza maschile e tante questioni legate alla genitorialità e alle pari opportunità vengono avvertite come poco importanti. Chi dice che avere più donne dove vengono prese le decisioni, nelle istituzioni come nelle aziende, non serve a niente non capisce l'impatto che questo può avere nelle nostre vite. Oppure non vuole capire. Oppure è maschilista", ha concluso.

Attualmente, oltre allo "spazio bimbi" presso Palazzo Theodoli, sono disponibili a Palazzo Montecitorio due locali per l'allattamento: al secondo piano con accesso dal livello delle tribune dell'Aula è stato già individuato in attuazione di un ordine del giorno presentato nella XV legislatura; il secondo è collocato al piano basamentale.