Camera Usa, sì a aumento salario minimo: Dem superano test interno

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New York, 18 lug. (askanews) - La Camera statunitense ha approvato l'aumento del salario minimo federale a 15 dollari all'ora entro il 2025 con un voto sostanzialmente lungo le linee di partito, con 231 voti a favore e 199 contrari. Si tratta di una battaglia dei liberal, abbracciata dall'intero partito democratico (maggioranza alla Camera) e sostenuta da molti candidati alle primarie per le presidenziali.

Attualmente, il salario minimo è di 7,25 dollari all'ora; l'ultimo aumento risale al 2009 (votato nel 2007): dall'introduzione del minimo salariale nel 1938, non erano mai passati così tanti anni senza un aumento. La proposta, probabilmente, nemmeno arriverà in Senato, dove sarebbe senza dubbio bocciata dalla maggioranza repubblicana. Si è trattato, soprattutto, di un test all'interno del partito democratico su una proposta su cui la speaker Nancy Pelosi ha dovuto mediare tra centristi e progressisti.

L'aumento del salario minimo farebbe perdere 1,3 milioni di posti di lavoro negli Stati Uniti, secondo il Congressional Budget Office (Cbo), l'agenzia federale incaricata di fornire dati economici al Congresso statunitense. Nel rapporto, comunque, si sostiene che a beneficiare direttamente dell'aumento sarebbero 17 milioni di lavoratori e che 1,3 milioni di famiglie uscirebbero dalla povertà.