Camera Usa, trumpiani bocciano McCarthy: presidente non eletto al 1° voto, non accadeva da 100 anni

Doppio flop per Kevin McCarthy: cinque trumpiani lo impallinano e l'elezione del 57enne Repubblicano californiano a Speaker della Camera, al posto di Nancy Pelosi, salta.

È accaduto nel primo voto, e pure nel secondo. 
Segno di una fortissima lotta di potere all'interno del "Grand Old Party".

La mancata elezione al primo colpo - non accadeva da 100 anni - è un fallimento storico per i Repubblicani: è successo solo 14 volte nella storia repubblicana, di cui 13 prima della Guerra Civile e l'ultima nel 1923, quando furono necessari nove scrutini per rieleggere il Repubblicano Frederick Gillett. All'epoca Gillett incontrò l'opposizione dell'ala sinistra del partito. Ora è il contrario...

Nella prima votazione, i cinque "franchi tiratori" hanno votato per il rivale ultraconservatore dell'Arizona Andy Biggs, sostenuto poi da altrettanti colleghi di partito, mentre in nove hanno votato altri candidati: un pacchetto di 19 voti difficile da recuperare.

Kevin McCarthy non ha superato neppure la seconda votazione: anche in questo caso, i 212 dem hanno votato compatti il loro leader Hakeem Jeffries, mentre McCarthy si è fermato ancora a 203 voti, perdendone sempre 19 tra i Repubblicani, tributati questa volta tutti al "falco" Jim Jordan, un forte alleato di Donald Trump.

Si è insediato così - in maniera "turbolenta" - il nuovo Congresso americano, il 118° della storia, a cui ha fatto seguito la tradizionale cerimonia di giuramento.
Con Nancy Pelosi, ora semplice deputata, che si è seduta nei banchi dietro della Camera...

Andrew Harnik/Copyright 2020 The AP. All rights reserved
Il ritorno di Nancy Pelosi. (Washington, 3.1.2023) - Andrew Harnik/Copyright 2020 The AP. All rights reserved

Un Congresso più giovane (età media 46 anni alla Camera e 50 al Senato), più diversificato (record di Latinos, primo senatore nativo in quasi due decenni...) ma anche più diviso. Alla Camera i Repubblicani lo sono senz'altro, i Democratici - invece - sembrano uniti nell'appoggio al loro candidato Hakeem Jeffries.

La giornata di apertura alla Camera rischia di essere lunga, poiché il voto per eleggere il presidente può essere ripetuto all'infinito, a meno che non si decida di aggiornare la sessione.