Cammino di San Vili: 100 chilometri di trekking inclusivo

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Trento, 22 giu. (askanews) – Cento chilometri tra Madonna di Campiglio e Trento, da coprire a piedi lungo lo storico cammino dedicato a San Vigilio -San Vili, patrono del capoluogo trentino- da percorrere insieme: vedenti e non vedenti. E’ il cuore della Special Week che dal 21 al 26 giugno, tra camminate ed eventi, riconferma al pubblico che la disabilità può essere un valore aggiunto, e ai partecipanti tutti offre, in mezzo alla natura, una profonda lezione di vita. “L’idea del cammino di Sal Vili-Special Week nasce da una amicizia e da un rapporto anche professionale. L’obiettivo è di far vivere la montagna davvero a tutti, senza tirare su barriere, ma rendendola davvero accessibile e fruibile. I sentieri ci sono e ci vuole davvero poco per renderli accessibili a tutti. Vogliamo quindi far vivere questi cento chilometri e anche coinvolgere le comunità sul tema dell’accessibilità e sensibilizzarle”.

I partecipanti alla camminata sono arrivati da diverse regioni di Italia motivati dalla scelta di mettersi in gioco immergendosi in paesaggi da apprezzare davvero con tutti i sensi. “E’ sicuramente una sfida: è la prima volta che lo facciamo con un gruppo numeroso e così variegato – racconta Filippo Zibordi, accompagnatore del Cammino di San Vili – Ciascuno ha delle facoltà diverse, cercheremo quindi di farci forza nello stare insieme giorno dopo giorno. Sono certo che ogni tappa ci porterà novità e socperte e tante esperienze belle tra di noi e con il territorio che attraversiamo”.

“Per me vuol dire mettermi sempre in gioco – conferma una dei partecipanti – stare in contatto con la natura, ascoltare i rumori , ascoltare i sapori, e comunque stare insieme alla gente e alle persone. Gli accompagnatori poi sono delle persone stupende”.

“Siam partiti tutti bene, daì, con le guide che ci hanno spiegato la conformità del territorio – aggiunge una seconda camminatrice – A me piace tantissimo camminare; avevo poi fatto il test per il cammino ad ottobre e mi sono convinta. Come dire: in montagna mi sento a mio agio”.

L’iniziativa è proposta dalle diverse comunità e realtà turistiche dei territori attraversati – Parco Fluviale della Sarca; Aziende per il Turismo Madonna di Campiglio, Garda Dolomiti, Dolomiti Paganella e Trento Monte Bondone; comune di Tione, di Trento, di Vallelaghi; CAI-SAT; Parco Naturale Adamello Brenta Geopark – impegnati in progetti di sviluppo del turismo montano concretamente inclusivi. “Stiamo attivando diversi progetti sui sentieri per disabili – conferma Tullio Serafini, presidente dell’APT Madonna di Campiglio – Poi un progetto con Trentino Holiday per gli alberghi che possano essere pronti all’accoglienza di tutti; anche Trento Open è un’atra delle soluzioni che abbiamo trovato: insomma ci stiamo attivando affinché questi ragazzi possano godere al meglio il nostro territorio”.

Le tappe della camminata coincidono con appuntamenti con ospiti speciali – atleti paralimpici, artisti, performer – che animano spettacoli e dialogano con il pubblico. Primo appuntamento a Trento: Simona Atzori, danzatrice, pittrice e scrittrice: “due piedi e un sorriso” come si autodefinisce. Poi via via, lungo il cammino, altri incontri, tra i quali la campionessa di paraclimbing Elisa Martin, gli alpinisti Rolando Larcher e Nieves Meroi.

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