Camorra, 4mila euro da imprenditore per arretrati non incassati

Psc

Napoli, 25 ott. (askanews) - Hanno preteso da un imprenditore 4mila euro "di arretrati" non intascati a causa della loro detenzione in carcere mascherando la tangente con un fantomatico servizio di guardiania. Nel Casertano, i carabinieri della Compagnia di Casal di Principe, nell'ambito di un'attività investigativa coordinata dalla Dda partenopea, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due pregiudicati locali e di un incensurato, per tentata estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso.

Le indagini, avviate a settembre scorso, hanno consentito di acquisire indizi di colpevolezza a carico degli indagati in merito a un tentativo di estorsione, perpetrato da aprile ad ottobre scorsi, ai danni di un imprenditore del settore bufalino di Cancello ed Arnone.

I destinatari del provvedimento, minacciando di dar fuoco al capannone del fieno della vittima e presentandosi più volte presso l'azienda e presso l'abitazione della vittima, hanno intimidito l'uomo facendo leva sull'appartenenza di uno di loro al clan dei Casalesi e tentando di ottenere il denaro come tangente estorsiva per il fittizio servizio di "guardiania" da loro imposto all'imprenditore, somma in realtà comprensiva degli "arretrati" per gli anni passati in carcere da uno di loro.