Camorra, Capacchione: Saviano mi ha salvato la vita

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Roma, 11 giu. (askanews) - "Saviano col suo libro mi ha salvato la vita, stato uno scudo anche per me. L'attenzione mediatica planetaria sul clan dei Casalesi, conseguente al successo di Gomorra, ha ridimensionato la protervia con cui i casalesi hanno portato a compimento indisturbati centinaia di omicidi. Io non sarei stata qui senza quel libro". Lo ha detto la giornalista Rosaria Capacchione nel corso della sua testimonianza a Roma nel processo che la vede parte lesa, assieme alla scrittore, per le minacce rivolte in aula a Napoli nel 2008 durante una udienza.

Sul banco degli imputati, per minacce aggravate dal metodo mafioso, ci sono il boss dei clan dei Casalesi Francesco Bidognetti e gli avvocati Michele Santonastaso e Carmine D'Aniello. Nel processo sono parte civile la Federazione Nazionale e l'Ordine dei giornalisti della Campania.

L'avvocato Giulio Vasaturo, che rappresenta la Fnsi, ha spiegato: "Rosaria Capacchione ha visto mutare radicalmente la sua vita personale e professionale a causa del proclama di morte letto in aula dagli avvocati dei boss dei Casalesi nel corso del processo Spartacus. stata una testimonianza molto toccante. Per troppo tempo, questa giornalista coraggiosa stata lasciata sola in un territorio di frontiera. Oggi in aula, al suo fianco, c'erano idealmente tutti i cronisti con la schiena dritta".