Camorra e 'ndrangheta a Roma, smantellata rete di narcotraffico

Red/Gtu

Roma, 4 feb. (askanews) - Camorra e 'ndrangheta a Roma, i carabinieri hanno smantellato una rete di narcotraffico: le due organizzazioni criminali collaboravano per spartirsi il mercato della droga nella capitale.

Sono 33 gli indagati nell'ambito dell'operazione, battezzata "Akhua", che ha fatto scattare oggi il maxi blitz, a Roma e nelle province di Napoli, Cagliari, Oristano, Reggio Calabria, Varese e in Spagna: i carabinieri del comando provinciale di Roma, dei comandi dell'Arma territorialmente competenti e gli uomini della Guardia Civil in Spagna hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal giudice per le indagini preliminari di Roma, su richiesta della Procura - Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 33 persone indagate, a diverso titolo, per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, cessione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, aggravate dall'uso delle armi. Coinvolto anche un ispettore della polizia accusato di aver usato la Banca Dati del Sistema d'indagine (Sdi) per agevolare le attività illecite.

Il provvedimento si basa sui risultati delle indagini dei carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci che ha individuato due distinte consorterie criminali, capeggiate l'una da Vincenzo Polito e Francesco Filippone, l'altra dai fratelli Genny e Salvatore Esposito, figli di un esponente di spicco del clan Licciardi, "tra loro interconnesse dalla mutua assistenza" nel traffico di sostanze stupefacenti. (Segue)