Camorra e 'ndrangheta a Roma, smantellata rete di narcotraffico -3-

Red/Gtu

Roma, 4 feb. (askanews) - Le indagini hanno svelato la struttura e i traffici anche dell'altra associazione, guidata dai fratelli Esposito, figli di Luigi, alias "Gigino nacchella", già esponente di spicco del clan Licciardi del quartiere Secondigliano di Napoli, federato alla più nota "alleanza di Secondigliano". I carabinieri hanno anche individuato un appartamento, nel quartiere romano di San Basilio, trasformati in deposito, costantemente sorvegliato, per lo stoccaggio e la distribuzione delle partite di cocaina, hashish e marijuana che l'organizzazione gestiva per le consegne giornaliere al proprio circuito.

Nel corso dell'indagine erano già stati arrestati in flagranza due corrieri che trasportavano, per conto del sodalizio, cocaina nascosta in un'auto con targa tedesca, noleggiata da una società, la Revolution Car srls, sottoposta a sequestro preventivo: fittiziamente intestata ma di fatto gestita e amministrata da soggetti inseriti nel circuito dei fratelli Esposito.

In totale l'attività investigativa ha portato all'arresto di 13 persone in flagranza di reato e al sequestro di tre chili di cocaina, 72 chili di marijuana, 55 chili di hashish, 10 chili di esplosivo, un fucile calibro 12, un revolver a salve modificato, tre carabine, 1.648 cartucce e 30mila euro in contanti.

I carabinieri del comando provinciale di Roma inoltre stanno eseguendo la misura cautelare della sospensione dal pubblico ufficio nei confronti di un ispettore della polizia, in servizio a Roma, accusato di aver effettuato accertamenti nella Banca Dati del Sistema d'indagine (Sdi) per agevolare le attività illecite dell'organizzazione criminale. In corso anche il sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa un milione di euro.