Camorra, estorsioni nel Parco Verde di Caivano: 17 arresti

Psc

Napoli, 12 nov. (askanews) - Vasta operazione dei carabinieri al Parco Verde di Caivano, roccaforte di clan di camorra e piazza di spaccio tra le più grandi d'Europa. I militari del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di 17 indagati ritenuti affiliati al clan Sautto-Ciccarelli, attivo a Caivano e zone limitrofe. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione e tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, illecita concorrenza con minaccia e violenza aggravata dal metodo mafioso, porto e detenzione illegale di armi clandestine. L'indagine ha consentito di documentare l'esistenza e l'operatività di un'associazione per delinquere di tipo mafioso, con base nel rione popolare di Caivano, dimostrando il coinvolgimento dell'intera struttura di vertice del gruppo criminale; di accertare più estorsioni, tentate e consumate, ai danni di imprenditori locali, sia attraverso il pagamento di somme di denaro, sia mediante l'imposizione di assunzioni di persone vicine al clan. E' stata, inoltre, verificata l'illecita concorrenza nell'ambito del commercio di prodotti caseari, attraverso il divieto a un imprenditore di vendere i propri prodotti nel territorio di Caivano, favorendo così il monopolio del settore di un'altra persona collusa con il clan, i cui prodotti venivano imposti a un supermercato locale.