Camorra, pompe funebri gestite da clan: 6 arresti nel... -3-

Psc

Napoli, 24 ott. (askanews) - Alcuni collaboratori di giustizia - ricorda una nota - hanno confermato il legame tra Alfonso Cesarano e i clan camorristici, rivelando l'ingerenza della criminalità organizzata stabiese anche nel settore dei servizi funebri, "attraverso il consolidamento ed il mantenimento di una gestione monopolistica, tale da impedire l'ingresso ad altre imprese concorrenti presenti sullo stesso territorio o su territori limitrofi". Erano stati stabiliti "taciti accordi tra le imprese di onoranze funebri" attive sul territorio determinando vere e proprie "competenze territoriali", dalle quali non era possibile sconfinare per non alterare gli equilibri imposti dall'organizzazione criminale che governano il settore. In carcere è finito il 61enne Alfonso Cesarano, mentre gli altri cinque indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Nel corso dell'esecuzione sono state sequestrate preventivamente le quote societarie ed i beni aziendali e strumentali delle due società attive nel settore dei servizi funebri e cimiteriali, la Servizi funebri srl con sede a Castellammare di Stabia e la Impresa funebre Cesarano srl con sedi a Scafati e Vico Equense, per un valore totale che si stima pari a 7,5 milioni di euro.