Campagna contro ludopatie chiede a Governo una svolta

Gci

Roma, 18 set. (askanews) - Quattro punti da cui partire. Ma soprattutto una svolta anche nel settore del gioco d'azzardo. E' quanto chiede al governo Conte Bis la Campagna "Mettiamoci in gioco" che propone innanzitutto di ricostituire l'intergruppo parlamentare sul tema delle ludopatie e dell'emerga sale giochi nel nostro paese. La Campagna nazionale contro i rischi del gioco d'azzardo (di cui fanno parte sigle come : Acli, Anci, Arci, Azione Cattolica Italiana, Cgil, Cisl, Cnca, Gruppo Abele, Libera, Missionari Comboniani, Uil, Uisp), in sostanza, chiede al governo una svolta anche nel settore del gioco d'azzardo. L'indicazione, nel programma di governo, di un riferimento alle politiche di contrasto alla dipendenza da gioco d'azzardo fa ben sperare nella volontà dell'esecutivo e della maggioranza parlamentare di promuovere una politica più incisiva nei confronti del gioco d'azzardo patologico.

"Mettiamoci in gioco" ricorda i quattro punti che dovrebbero essere tenuti presenti: divieto assoluto di pubblicità; riduzione dell'offerta complessiva del gioco d'azzardo; difesa delle prerogative delle amministrazioni locali nella regolamentazione del settore sul proprio territorio; stanziamento di risorse adeguate per garantire l'esigibilità del diritto alla cura per i giocatori patologici, mettendo al centro il sistema di intervento pubblico.

Ai parlamentari di tutti gli schieramenti, invece, la Campagna chiede di ricostituire l'intergruppo parlamentare sul tema, premessa indispensabile per arrivare a definire una legge quadro sul gioco d'azzardo attesa nel nostro paese da troppo tempo.