Campagna elettorale no stop

Giuseppe Alberto Falci
Salvini

BENTIVOGLIO (Bologna) - Le parole sono di soddisfazione, ma le facce sono deluse. La notte è stata lunga, lunghissima, di quelle che non si scordano. E le tensioni sono visibili sul volto di Matteo Salvini che si presenta alle 10.30 nella sala stampa dello Zanhotel assieme alla candidata sconfitta Lucia Borgonzoni. Sessanta minuti di parole in cui a tratti si contraddice e si lascia scappare un “ovviamente rifletteremo su tutto”. E anche se Red Ronnie, presente in sala, gli mette allegria, appena si siede e guarda a uno a uno i giornalisti in sala prova a dissimulare: “Finalmente una notte in cui si è dormito”. In realtà, fino alle quattro del mattino è stato incollato al telefono con i rappresentanti di lista e con tutti i parlamentari dislocati nelle varie province dell’Emilia Romagna.

La sua è la conferenza stampa della mancata spallata definitiva al Governo, quella che è solo rinviata. Rigira la sconfitta in Emilia Romagna esaltando i successi in Calabria, dove “la Lega si è presentata per la prima volta”, ma anche nel territorio più rosso d’Italia, dove si è registrata l’avanzata per numeri di consiglieri regionali. Ne ha vinte 8 su 9 di elezioni regionali eppure, all’interno di via Bellerio c’è qualcuno che inizia a mettere in discussione il suo approccio da “uomo solo al comando”. Lui, Salvini, tira dritto e riparte dalla cosa che sa fa meglio: la campagna elettorale. Pensa già alla rivincita. Insomma, fra qualche giorno, sarà e sempre solo propaganda. D’altro canto, insiste, “il centrodestra a livello nazionale avrebbe stravinto”.

L’occasione della prossima spallata saranno le Regionali in Liguria, Veneto, Puglia, Toscana e Marche. E se in Emilia Romagna, sostiene, “il cambio è solo rimandato”, Salvini è convinto che il Governo non avrà vita lunga. È solo un arresto che prevede una ripartenza. “Il Governo è più in bilico oggi rispetto a ieri”, assicura. “In Liguria e Veneto non vedo problemi,...

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