Campagna Fast Heroes, salvare il mondo un nonno alla volta

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Image from askanews web site
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Roma, 5 ott. (askanews) - Un milione di bambini con una grande missione: salvare i propri nonni. Con questa idea è nata Fast Heroes, la campagna didattica internazionale rivolta alle scuole primarie che ha lo scopo di aumentare la conoscenza dei sintomi dell'ictus e la consapevolezza dell'importanza di un'azione immediata. Ideato dal Dipartimento di istruzione e politiche sociali dell'Università della Macedonia di Salonicco, il progetto è reso possibile grazie al supporto di Angels Initiative, sostenuto dalla World Stroke Organization (Organizzazione Mondiale sull'Ictus cerebrale) e realizzato, nell'anno scolastico 2020-21, in 1.860 scuole di 14 Paesi del mondo, coinvolgendo 3.354 classi, 72.450 bambini e 5.724 insegnanti.

Dopo una fase pilota avviata la scorsa primavera in due istituti della Città metropolitana di Milano, con protagonisti oltre 300 bambini delle quarte e quinte classi primarie, la campagna parte ufficialmente in Italia con l'anno scolastico 2021-22, in collaborazione con l'Ufficio scolastico territoriale di Milano del Ministero dell'istruzione e l'Associazione per la Lotta all'Ictus Cerebrale, A.L.I.Ce. Lombardia ODV, nelle primarie della Città Metropolitana di Milano.

"L'ictus è la terza causa di morte e la prima di invalidità per malattia. Questo perché la maggior parte delle persone che ne è colpita arriva in ospedale troppo tardi. L'età media delle persone colpite da ictus è di 70 anni e, secondo i dati socio-demografici, fino al 50 per cento sono nonni, che si prendono cura dei nipoti almeno un paio di volte alla settimana", dice Nicoletta Reale, Past President di A.L.I.Ce. (Associazione per la Lotta all'Ictus Cerebrale) Italia ODV. L'idea alla base della campagna Fast Heroes è di far leva sull'entusiasmo dei bambini nell'imparare, per insegnare loro e, tramite loro alle famiglie, come agire in caso di un ictus. In particolare, si è pensato ai bambini delle scuole primarie perché sono quelli che passano più tempo con i propri nonni. La fase pilota, condotta negli Istituti Comprensivi ICS Da Vinci di Cornaredo e I.C. Emanuela Loi di Mediglia, ha ottenuto ottimi risultati.

"Il progetto è ben strutturato: da una parte i bambini hanno partecipato con entusiasmo e si sono dimostrati molto interessati al tema, dall'altra gli insegnanti hanno reputato i materiali forniti corposi e di facile utilizzo per le classi coinvolte, tant'è che hanno proposto di coinvolgere anche i bambini più piccoli delle scuole primarie", racconta Giuseppina Tiziana Aloisi, Dirigente scolastico Istituto Comprensivo Statale "Leonardo Da Vinci" di Cornaredo. "I materiali sviluppati per svolgere il programma sono ben fatti e adatti all'età dei bambini delle scuole primarie. L'idea di incentrare la campagna sullo speciale legame tra bambini e nonni e di utilizzare dei supereroi come personaggi è sicuramente vincente", prosegue Laura Lucia Corradini, Dirigente scolastico Istituto Comprensivo Emanuela Loi di Mediglia. Il progetto comprende una vasta gamma di attività che ruotano intorno a quattro supereroi, dove il protagonista Matteo si trasforma in un eroe Fast e impara a combattere contro il "Trombo malefico" per salvare la vita di Nonno Franco. Distribuite nell'arco di 5 settimane, le diverse attività insegnano ai bambini quali siano tre tra i sintomi più comuni dell'ictus - il lato del viso che inizia improvvisamente a cadere, la perdita di sensibilità in un braccio e la difficoltà nel parlare - e, soprattutto, a chiamare subito il 112. Da uno studio italiano è emerso che solo il 23 per cento delle persone colpite da ictus si rende conto di cosa stia succedendo e solo l'11 per cento chiama un'ambulanza. "La tempestività in caso di ictus è fondamentale e la persona con sospetto attacco cerebrovascolare deve ricevere immediatamente diagnosi, cura e assistenza più adatte e mirate. Per questo è necessario chiamare subito il 112 per trasportare la persona con urgenza in ospedale, possibilmente nei centri organizzati per l'emergenza ictus, cioè le Unità neurovascolari detti Centri Ictus o Stroke Unit. È stato dimostrato che con questa modalità gestionale si riduce sia la mortalità sia il grado di invalidità di chi ha subito un ictus, indipendentemente dalla gravità e dall'età", spiega Maria Vittoria Calloni, neurologa, già responsabile Stroke Unit dell'Ospedale di Legnano e Presidente A.L.I.Ce. Legnano.

"Diffondere l'informazione sulla curabilità della malattia anche per le persone anziane, per le quali i margini di recupero sono più ampi di quanto non si creda, e facilitare l'informazione per un tempestivo riconoscimento dei primi sintomi, così come delle condizioni che ne favoriscono l'insorgenza, è tra le principali missioni della nostra associazione, per cui non possiamo che accogliere con entusiasmo il coinvolgimento in questo progetto", chiarisce Franco Groppali, Presidente A.L.I.Ce. Lombardia ODV. "La missione di ESO-European Stroke Organization è quella di ridurre l'impatto dell'ictus sulle persone e sulla società. ESO mira a migliorare la cura della malattia, contribuendo a favorire le conoscenze sia presso gli operatori sanitari sia presso l'opinione pubblica. Il progetto Fast Heroes si rivolge a un pubblico molto particolare - i bambini - che hanno tuttavia un ruolo fondamentale, perché tramite loro è possibile far giungere l'informazione a tutti i membri della famiglia. Questa è una delle ragioni per cui organizzazioni come World Stroke Organization ed ESO lo appoggiano", aggiunge Fabrizio Pennacchi, delegato A.L.I.Ce. Italia per i rapporti con ESO - European Stroke Organization.

"L'ufficio territoriale scolastico di Milano è da sempre molto sensibile ai temi della salute, tanto che ormai da diversi anni è presente sul nostro territorio la Rete delle "Scuole che promuovono salute", una Rete di scopo regionale che raccoglie oggi nel solo territorio milanese ben 152 istituzioni scolastiche e contribuisce a promuovere la salute e il benessere della comunità educante con proposte e azioni ispirate a principi fondamentali di equità, inclusione, partecipazione e sostenibilità. Per questo motivo, valutate le finalità delle tematiche affrontate attinenti allo sviluppo delle correlate competenze per gli alunni, abbiamo deciso di collaborare al progetto quando ci è stato presentato", conclude Yuri Coppi, Dirigente Ufficio X - Ambito territoriale di Milano, Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, Ministero dell'Istruzione.

Fast Heroes diverte i bambini e li educa: dopo aver partecipato al progetto, il riconoscimento dei sintomi dell'ictus da parte dei bambini cresce dal 35 all'85 per cento, mentre la conoscenza del numero di emergenza da comporre per chiamare l'ambulanza passa dal 40 per cento fino al 100 per cento, secondo i dati dell'indagine internazionale condotta sui partecipanti alla scorsa edizione. Tutti i dettagli su come aderire a Fast Heroes sono disponibili sul sito https://it-it.fastheroes.com/. Possono iscriversi scuole, insegnanti, singole classi o anche i bambini, con la supervisione dei genitori, individualmente. Una volta registrati, all'interno dell'area riservata sarà possibile trovare tutti i materiali didattici ed entrare a far parte della community di Fast Heroes. Per seguire la campagna in azione visita le pagine Facebook e Instagram. Infine, per sostenere la missione del progetto, Fast Heroes vuole provare a entrare nel Guinness World of Record realizzando il più grande album fotografico di persone con la mascherina da supereroi Fast. Maggiori dettagli su come partecipare e caricare la propria foto sul sito sono disponibili qui: https://it-it.fastheroes.com/campaign-in-action/

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