Campania, Consiglio approva risoluzione al Defrc... -2-

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Napoli, 15 ott. (askanews) - E ancora: intensificare gli interventi di semplificazione e agevolazione per nuovi investimenti produttivi con ricadute occupazionali nell'ambito delle Zes; valorizzare la crescita dimensionale delle attività afferenti al settore dell'industria culturale e creativa e dell'industria 4.0; pianificare e supportare interventi di politiche attive al lavoro tesi allo sviluppo socio-economico dei territori, proseguire nel percorso che individua il turismo quale priorità strategica per lo sviluppo della Campania; proseguire nelle politiche di incremento e diversificazione dell'offerta didattica, sulla base delle esperienze di "Scuola Viva"; fare perno sull'Acer per un piano articolato di iniziative in grado di riqualificare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica e i quartieri, sfruttando le opportunità previste dalla norma nazionale e le risorse disponibili per i piani abitativi e i fondi della programmazione unitaria; sostenere nelle periferie urbane azioni di rigenerazione urbana, di sostituzione edilizia e abbattimento di edifici degradati, come le Vele di Scampia, contribuendo ad intensificare la lotta e il contrasto alla criminalità organizzata e alla delinquenza e favorendo azioni di crescita occupazionale e di sviluppo in tali aree. Tra gli obiettivi strategici individuati dalla Risoluzione al Defrc c'è anche continuare a sostenere il sistema sanitario, nel rispetto degli obiettivi di equilibrio economico e finanziario, garantendo il miglioramento e la qualità dei livelli essenziali di assistenza e programmare un piano triennale in materia sanitaria che acquisisca l'uscita definitiva dal commissariamento governativo ed il ripristino dei poteri ordinari in capo alla Regione, anche in considerazione del livello dei Lea realizzato e tendenzialmente in continuo miglioramento e del numero di esercizi finanziari consecutivi chiusi in attivo. Infine, confermare la linea già seguita dalla Regione Campania sull'autonomia differenziata e cioé, sulla scorta di una equilibrata distribuzione delle risorse, accettare la sfida di competitività, riconsiderare i criteri e la composizione dei "costi standard e individuare puntualmente i Lep contestualmente all'introduzione dell'autonomia sulle materie richieste dalle Regioni, nonché attivando il Fondo di Perequazione in modo adeguato.