Campania oggi zona rossa, cosa cambia

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La Campania diventa oggi zona rossa. A sancire il passaggio della regione nella fascia più a rischio, in relazione all'emergenza coronavirus, è l'ordinanza del ministro Roberto Speranza che entrerà in vigore domenica e che durerà almeno 2 settimane. "La Campania è zona rossa. Me lo ha detto Speranza", annuncia il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, anticipando l'ufficialità. "Ora chiedo al Governo, come ho fatto al presidente del Consiglio con una lettera indirizzata qualche giorno fa, ristori economici immediati. La città non può pagare sulla propria pelle una zona rossa che, con un lavoro diverso sul piano sanitario nei mesi successivi al lockdown, poteva essere evitata", aggiunge de Magistris.

Poco prima, le parole del governatore Vincenzo De Luca. "La divisione in zone mi sembra una grande idiozia. I dati della Campania, dicono, non possono essere veri. E comincia una campagna di sciacallaggio inimmaginabile. La regione non c'entra con questa scelta, con cui il governo si è nascosto dietro i numeri per non prendersi la responsabilità di chiudere", tuona il presidente della regione, che accusa di sciacallaggio, tra gli altri, anche Luigi Di Maio.

Il ministro degli Esteri interviene affermando che pagare "per gli errori" del governatore "non è lui in persona, ma sono i campani", accetti "con umiltà gli aiuti" del governo. “Sembra che ieri in conferenza Stato-Regioni il presidente De Luca abbia improvvisato una sceneggiata napoletana rifiutando ogni tipo di aiuto del governo, dai militari al supporto di medici e ospedali fino alla protezione civile. Sembra che per lui in Campania vada tutto bene e che non ci sia bisogno di aiuti - accusa Di Maio - In Campania c’è chi muore da solo accasciato nei bagni degli ospedali o chi viene persino curato in auto. Non so se il presidente De Luca stia nascondendo qualcosa, ma di certo non serviva attendere i dati per dichiarare la massima allerta in Campania viste le scene di questi giorni nei pronto soccorso".

Al netto delle dichiarazioni, da domenica per la regione inizia una nuova fase caratterizzata da regole più restrittive. Nel dettaglio, sarà vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. Stop anche agli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune all’altro.

Saracinesche giù: chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7, anche se l’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei negozi, fatta eccezione per supermercati, beni alimentari e di necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri. Chiusi i centri estetici.

Capitolo scuola: didattica a distanza per la secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni.

Niente sport, ad eccezione delle attività riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale. Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie.

Infine, per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.