In Campania turismo ed export trainano ripresa e occupazione

NAPOLI (ITALPRESS) – “Nonostante tutto, nel primo semestre del 2022 prosegue la ripresa dell’economia in Campania”. Lo ha spiegato Marina Avallone, direttrice della sede di Napoli di Banca d’Italia, presentando l’aggiornamento congiunturale del primo semestre del 2022 dell’economia in Campania. “C’è stato – ha aggiunto – un recupero che ci ha riportati alla situazione pre-pandemica, e si tratta di una crescita generalizzata, del 5,5 per cento, di poco inferiore alla media italiana (5,7), e ha riguardato tutti settori dell’economia, compresi i servizi”. L’espansione è stata sostenuta dal forte aumento del turismo internazionale, le cui presenze sono quasi quadruplicate rispetto allo scorso anno superando, del 24 per cento, anche il livello del I semestre del 201, e dalla crescita sostenuta delle esportazioni regionali. Passate dal 12,8 per cento del 2021, al 27,8 per cento: più che in Italia (22,5), ma meno che nel Mezzogiorno (32,4). L’aumento dell’export è stato sostenuto dai principali settori esportatori campani: agroalimentare, farmaceutica, metallurgico. Con una ripresa del settore aereonautico.
In aumento anche l’occupazione, soprattutto nei settori legati al turismo e all’edilizia, cresciuta del 5,2 per cento, più che nel Mezzogiorno e in Italia, superando i livelli pre-pandemici, con un aumento significativo dei contratti a tempo indeterminato. Prosegue, grazie all’effetto del superbonus, la crescita nel settore dell’edilizia: il valore delle ristrutturazioni ammesse, nel periodo gennaio-settembre, è triplicato. E sono ancora diminuiti invece gli interventi di integrazione salariale: tra gennaio e settembre sono state autorizzate 33 milioni di ore di Cig, circa il 22 per cento di quelle autorizzate nello stesso periodo del 2021. Diminuisce di pochi decimi la quota dei percettori del reddito di cittadinanza come famiglie (ne beneficiano circa 255mila nuclei, poco meno del 12 per cento delle famiglie campane), ma si registra tuttavia un aumento nel totale di coloro che ne beneficiano. Nel settore dell’industria, invece, le imprese che registrano un aumento del fatturato, nei primi 9 mesi dell’anno, ha superato il 60 per cento.
Per i prossimi sei mesi le previsioni di vendita, ancora diffusamente positive, indicano tuttavia un rallentamento, al pari della spesa per gli investimenti. Con l’emergere del conflitto in Ucraina sono risultate più diffuse le difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e si è significativamente ampliata l’incidenza della spesa energetica sui costi totali. Positiva la dinamica dei consumi, nonostante il rialzo dei prezzi, grazie all’introduzione dei bonus sociali per luce e gas (in Campania quota di utenza che ne beneficia è superiore di circa 10 punti alla media italiana). Tuttavia, l’espansione rispetto alla fine dell’anno dovrebbe risultare meno intensa rispetto all’anno precedente. Dal Rapporto emerge anche una crescita delle transizioni immobiliari residenziali (+9 per cento), e anche i prezzi di vendita hanno segnato un nuovo aumento: +3,4 per cento.
Cresciuti anche i prestiti alle imprese, ma a ritmi più contenuti che nello scorso anno. A margine della presentazione del Rapporto il responsabile Divisione analisi e ricerca economica territoriale, della sede di Napoli di Bankitalia, Luigi Leva, ha affermato in merito invece all’inflazione, che in Campania l’indice “ci colloca in una posizione al di sotto della media italiana, ma sempre su livelli superiori al 10 per cento, quindi comunque importante e preoccupante per le prospettive di sviluppo”, ha concluso.

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