Campania zona arancione, proteste in strada contro ordinanza De Luca

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Nuovo blocco stradale a Napoli per protestare contro l'ordinanza firmata ieri dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che conferma fino al 23 dicembre le misure restrittive anti Covid proprie della zona arancione su tutto il territorio regionale. Alcune decine tra commercianti e ristoratori hanno bloccato il traffico veicolare all'incrocio tra via Arcoleo e via Chiatamone. I manifestanti hanno posto dei new jersey di plastica a mo' di barriera, impedendo così il transito delle auto provenienti da via Chiatamone, strada obbligata per raggiungere piazza Vittoria con la chiusura della Galleria Vittoria per lavori. Commercianti e ristoratori si sono poi spostati sul vicino lungomare bloccando le auto provenienti da via Caracciolo e dirette verso il tratto di via Partenope, recentemente riaperto al traffico veicolare per supplire alla chiusura della Galleria Vittoria. Immediate le ripercussioni sul traffico in tutta l'area.

I ristoratori contestano il fatto che l'ordinanza regionale sia arrivata senza preavviso, quando si erano già preparati per la riapertura da oggi al 23 dicembre con il rientro della Campania in zona gialla. Già ieri pomeriggio una cinquantina di ristoratori avevano bloccato il traffico sul lungomare, all'altezza di piazza Vittoria, appena appresa la notizia della nuova ordinanza regionale.

DE LUCA - "Saremo vicini e daremo tutto l'aiuto possibile agli operatori la cui attività viene bloccata. Ma è doveroso mantenere una linea di rigore e di responsabilità". Lo dichiara il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. "Sarebbe inaccettabile - aggiunge - che per il rilassamento di pochi giorni si perdesse tutto il lavoro fatto per contenere l'epidemia. Sarebbe assurdo riprendere le attività per poche ore per poi doverle sospendere per mesi interi a fronte di un riesplodere del contagio. Aiuto doveroso per chi ha bisogno ma comportamenti responsabili da parte di tutti. Chiederemo a ogni nostro concittadino di aiutarci per salvaguardare un futuro di lavoro stabile e definitivo", conclude De Luca, che nel pomeriggio ha convocato una riunione con i rappresentanti delle Camere di Commercio.