Campari, Heineken e Lavazza insieme per formare giovani in difficoltà

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Milano, 26 mag. (askanews) - Campari Group, Heineken Italia, Lavazza Group si ritrovano per la prima volta insieme per sostenere un progetto no-profit di formazione-lavoro rivolto a giovani in condizioni di forte fragilità, ideato da Fondazione di Comunità Milano con l'accompagnamento di A&I onlus. L'iniziativa, giunta alla seconda edizione, si chiama "AdAstra Project" ed è stata presentata nella sede di Campari Group a Sesto San Giovanni (Milano) alla presenza dell'assessora alla Formazione e al Lavoro di Regione Lombardia, Melania Rizzoli, e dell'assessora allo Sviluppo economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano, Alessia Cappello. Regione e Comune patrocinano infatti il progetto, che quest'anno coinvolge diciannove ragazze e ragazzi tra i 18 e i 27 anni (ma la maggior parte di loro hanno tra i 18 e i 23 anni), per la maggioranza italiani, tutti residenti nella città metropolitana di Milano (un terzo vive in comunità alloggio) che sono stati segnalati dai servizi sociali e dalle associazioni no-profit.

A questi giovani è stato offerto, dopo un primo modulo formativo di "soft skill", un corso di formazione di 40 ore di "bar-caffetteria" nel Training center di Lavazza a Torino, e uno di 100 ore di "bar tender e mixology" nella Campari Academy e all'Università della birra di Heineken Italia. I ragazzi, nessuno dei quali ha abbandonato i corsi, hanno ricevuto l'attestato di partecipazione, mentre per 15 di loro è già iniziata la fase di tirocinio professionale per quattro mesi in aziende del territorio milanese, dove iniziare a mettere in pratica la formazione teorica e pratica fornita da qualificati professionisti del settore food&beverage. Un percorso mirato lungo un anno, che non punta solo a fornire ai ragazzi preziose competenze tecniche ma vuole aiutarli ad uscire dall'impasse figlia di situazioni personali difficilissime, di disagio familiare, di precarietà economica, di violenza, di abbandono scolastico, di emarginazione. La formazione quindi è prima di tutto l'incontro (guidato, personalizzato e protetto) con il lavoro, con le sue complessità, le sue regole, i suoi modi e suoi tempi. Basi indispensabili su cui crescere e costruire il proprio percorso professionale per riuscire a trovare il proprio spazio in un mondo del lavoro sempre più esigente e competitivo.

"AdAstra Project trova il mio appoggio e il mio plauso, ha lo stesso carattere del mio agire quotidiano" ha detto Rizzoli, ricordando che quella del Covid "non è stata solo un'emergenza sanitaria ma anche un'emergenza per il lavoro, soprattutto per quanto riguarda i giovani e le donne, ed è molto importante che istituzioni, enti e aziende facciano squadra". "Il lavoro - ha concluso l'assessora regionale - è una priorità e non esiste lavoro senza formazione, sono un binomio inscindibile".

"Questo progetto coniuga formazione e lavoro con inclusione e la solidarietà, e quindi si inserisce perfettamente nel Patto per il lavoro che il Comune ha lanciato nell'aprile scorso" ha affermato Cappello, sottolineando che Milano non può permettersi di avere due velocità e di lasciare indietro qualcuno". "È dunque indispensabile far rientrare nel contesto lavorativo le figure più fragili, i giovani e le donne espulse dal lavoro, attraverso la formazione" ha proseguito l'assessora comunale, augurandosi che "lo spirito di questa iniziativa si diffonda tra molte altre aziende".

Dei ragazzi che hanno partecipato alla prima edizione di "AdAstra Project", 14 su 20 hanno trovato un impiego e questo è indiscutibilmente il risultato più importante. Ma è significativo che tre marchi del calibro di Campari Group, Heineken Italia e Lavazza Group, in un momento non semplice come questo, decidano di fare rete tra loro e con il mondo del no-profit per una piccola, grande, azione di responsabilità sociale, per dare uno sbocco concreto all'imperativo della sostenibilità. "AdAstra Project" è in questo senso un modello che deve essere replicato in altri contesti, in altri scenari, in altri settori produttivi. Per il bene comune.

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