Camparino Milano: chiuso momentaneamente il simbolo dell’aperitivo

Camparino Milano: chiuso momentaneamente il simbolo dell’aperitivo

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Chiuso temporaneamente il Camparino di Milano. Così decide il simbolo dell’aperitivo meneghino dopo le restrizioni imposte per limitare al massimo la diffusione del Coronavirus. Tanti altri hanno deciso di chiudere i propri locali, seppure non ci sia l’obbligo di farlo.

Chiuso il Camparino di Milano per Coronavirus

Aveva riaperto da poco, precisamente da novembre, dopo aver portato a termine alcune ristrutturazioni. Insieme alle novità d’arredamento è arrivato anche il nuovo menu creato dallo chef stellato Davide Oldani. Negli ultimi giorni il Camparino ha lavorato solamente con il servizio al tavolo, proprio come da direttiva. In questo modo il locale si è privato dell’aperitivo al banco, il caratteristico punto di forza. Con un grande senso civico, però, la famiglia Campari ha deciso di chiudere fino a data da destinarsi. Ma non sono gli unici ad aver avuto questa idea.

Almeno cento imprese del food retail, ovvero la maggioranza dell’Unione dei brand della ristorazione italiano, hanno deciso di chiudere i locali. In una nota hanno spiegato le proprie motivazioni. “Benché il governo non abbia posto come obbligatoria questa drastica restrizione, assumiamo noi tale responsabilità, di fronte all’attuale scenario di emergenza sanitaria, oggi ben diverso da quello prospettato soltanto 15 giorni fa. Siamo certi che questa decisione sia la scelta giusta oggi per poter rilanciare presto, tutti assieme e con una maggiore consapevolezza, il Paese che abbiamo la fortuna di abitare e di far apprezzare in tutto il mondo”.

Per rendere ancora più concreto il contributo alla lotta contro il Coronavirus, l’unione donerà all’ospedale Sacco di Milano il saldo raccolto da tutti gli aderenti dell’associazione. I 40 mila euro si aggiungono alle donazioni precedenti a Croce Rossa e Anpas.