Campi da padel o un parcheggio nel campo di calcio di San Lorenzo

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Image from askanews web site
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Roma, 9 ott. (askanews) - L'Atletico San Lorenzo, associazione sportiva dilettantistica auto-organizzata e autofinanziata nata nello storico quartiere romano, denuncia il rischio di rimanere senza campo da calcio. In un post su Facebook, la squadra spiega che al posto del campo da calcio che si trova nel centro del quartiere, potrebbero presto sorgere dei campi da padel e, nella peggiore delle ipotesi, un parcheggio a pagamento, il quale vedrebbe sacrificare non solo parte del campo ma anche gli alberi e le aree verdi presenti all'interno del campo sportivo.

La Fondazione Cavalieri di Colombo, proprietaria degli spazi, ha infatti loro comunicato che "dal 4 ottobre il campo potrebbe non essere più utilizzabile in tutta la sua interezza, a causa dei lavori che porterebbero al suo progressivo smantellamento".

"Di fronte ad una crescente necessità di spazi verdi e di luoghi dove poter praticare l'attività sportiva, entrambe questioni sbandierate tanto dalla politica nazionale, che da quella comunale e territoriale, in questo periodo così complicato per tutti, ci troviamo invece nella paradossale situazione di una paventata riduzione degli stessi, di fronte ad un apparente silenzio e un totale disinteresse delle istituzioni", accusa l'Atletico San Lorenzo, riconoscendo comunque il merito alla Fondazione Cavalieri di Colombo di aver garantito in questi anni a loro e ad altre realtà la disponibilità degli spazi per lo svolgimento delle attività sportive nelle ore pomeridiane, permettendo e facilitando la crescita della polisportiva. Questi lavori - denuncia l'Atletico - rischiano però seriamente di compromettere tutto.

L'Atletico ricorda di aver tentato negli anni di aprire un tavolo di confronto con i Cavalieri, presentando un progetto di gestione che prevedesse la riqualificazione del campo a 11 e il libero accesso agli spazi accompagnato da un serio piano dei costi e delle entrate, ma senza successo. L'Atletico - spiega - ha provato anche a coinvolgere le istituzioni, ricevendo in cambio solo promesse. Alle attività sportive partecipano oggi oltre 300 atleti da 0 a 90 anni, ricorda l'associazione, che intende garantire il diritto allo sport per tutti, senza scopo di lucro.

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