Canarie, 320 case e 154 ettari distrutti dalla colata di lava

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Roma, 22 set. (askanews) – Le unità di sicurezza e gli esperti continuano a monitorare le colate di lava fusa che scendono lungo i pendii dell’isola spagnola di La Palma, alle Canarie, dopo l’eruzione del vulcano Cumbre Vieja. Sono già 320 gli edifici distrutti e oltre 154 gli ettari di terreno bruciato. Gli abitanti di Los Llanos ripuliscono le strade piene di cenere.

Il vulcano si trova a cavallo di una cresta nel Sud di una delle sette isole che compongono le Canarie, l’arcipelago atlantico spagnolo al largo della costa del Marocco.

Gli esperti si aspettano che l’entità dei danni aumenti nelle prossime ore man mano che la massa lavica che si muove lentamente, ma inarrestabile, scivolerà verso la costa occidentale. Preoccupa anche il momento in cui arriverà al mare per il contrasto fortissimo tra le temperature.

L’eruzione sull’isola di circa 85.000 persone, la prima in 50 anni, ha costretto circa 6.000 abitanti a lasciare le loro case, finora non ci sono stati feriti.

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