Cancelleri avverte: "Rischio crisi senza soluzione su Autostrade"

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“Dobbiamo stabilire da che parte andare. Mi sembra che una decisione che stia bene a tutti è molto lontana. Ma siamo consapevoli che questa vicenda non si può chiudere in questo modo. Io non dimentico che i Benetton non hanno mai chiesto scusa ai familiari delle vittime”. Lo afferma in un’intervista a Repubblica il viceministro 5S alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri, relativamente alla revoca delle concessioni autostradali ai Benetton e in particolare al tratto del nuovo ponte di Genova. “Se non trovassimo un accordo – sottolinea - avremmo un bel problema. Il rischio di una crisi, se entro una settimana non ci fosse una soluzione, sarebbe inevitabile. Ma dell'argomento non abbiamo ancora parlato in un vero vertice: e questa è la cosa più assurda. Peraltro l'atto del passaggio di consegne è subordinato a un protocollo d'intesa fra ministero, commissario e concessionario pro-tempore. Servono delle linee. E, visti i margini temporali ristretti, si può fare un decreto legge per rivedere la concessione ad Autostrade”.  

"Hanno ragione gli sfollati a dirsi ‘basiti’ e a parlare di ‘sconfitta della politica’ - afferma Cancelleri -. Ma sappiano, loro come i parenti delle vittime, che quello di oggi è un atto giuridico transitorio: la partita vera è quella della concessione, appunto. E di certo sarebbe imbarazzante una cerimonia di inaugurazione del nuovo ponte che vedesse la consegna dell'opera a chi è accusato di negligenza per il crollo di quello di prima. Restiamo coerenti, sul Morandi come sul Mes. Chissà come mai gli altri Paesi non lo stanno utilizzando. Perché non hanno capito l'importanza dello strumento o perché è un cetriolo che non vuole prendere nessuno?”.  

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