Cancro al seno metastatico, 38 nuovi casi al giorno: ma è tabù -3-

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Roma, 25 ott. (askanews) - "Il tumore metastatico al seno è tuttora una realtà sommersa - osserva Laura Biganzoli, Presidente EUSOMA (European Society of Breast Cancer Specialists), Responsabile del Centro di Senologia dell'Ospedale di Prato e Membro Italiano EGW (Expert Working Group) della Road Map Politica - Non abbiamo registri tumori specifici che permettano di calcolarne la reale incidenza. Inoltre gli indubbi successi contro il carcinoma mammario diagnosticato in fase iniziale rischiano di far perdere di vista quel 7%, di donne, circa 4.000 l'anno, con cancro metastatico al seno fin dalla prima diagnosi e quel 20/30% di pazienti, oltre 10.000 l'anno che ha una ripresa della malattia a distanza, per un totale di circa 14 mila nuovi casi l'anno. È molto importante parlare di queste donne perché la gestione globale delle pazienti con malattia metastatica è molto più complessa ed è fondamentale garantire loro le migliori cure ma anche una vita sociale e lavorativa di buona qualità, nonostante le difficoltà connesse ai trattamenti e ai frequenti controlli in ospedale. Portare in primo piano le esigenze di queste pazienti è essenziale per aumentare la sensibilità pubblica nei confronti di un tema troppo spesso dimenticato".

"Stando ai dati attualmente disponibili l'aspettativa di vita delle pazienti con cancro al seno metastatico è in aumento - interviene Giampaolo Bianchini, Responsabile del Gruppo Mammella Dipartimento Oncologia dell'Ospedale San Raffaele di Milano - Oggi è circa del 30-35% a cinque anni dalla diagnosi. Ad esempio nei tumori sensibili agli ormoni femminili la sopravvivenza mediana arriva attorno ai 50 mesi sebbene, salvo eccezioni, non esista una cura risolutiva per il tumore metastatico, le terapie mirate di ultima generazione, come gli inibitori selettivi della cicline 4/6, sono in grado di bloccare o rallentare la progressione della malattia riuscendo in molti pazienti a cronicizzarla non solo prolungando la "quantità" ma anche migliorando la "qualità" di vita. (Segue)