Cancro al seno metastatico, 38 nuovi casi al giorno: ma è tabù -2-

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Roma, 25 ott. (askanews) - 'Di cancro al seno non si muore più'. 'Il carcinoma mammario è stato sconfitto con la diagnosi precoce'. 'Ecco le terapie per guarire dal tumore al seno'. Quante volte abbiamo letto o sentito titoli simili, sui giornali, in TV o sul web? Buone notizie che però non tengono conto delle 37.100 italiane con un carcinoma al seno al IV stadio, quello metastatico che ha già aggredito altri tessuti od organi: un tumore che ogni giorno colpisce 38 donne ma di cui si parla poco e male, preferendo concentrarsi sulle altre malate 'vincenti' che arrivano alla guarigione. Per di più anche quando la stampa si occupa di cancro al seno metastatico spesso non abbandona i toni trionfalistici o buonisti, non spiega che questo è un tumore che si può curare ma da cui non si guarisce, né che l'aspettativa di vita cambia a seconda del tipo di tumore e delle sue caratteristiche molecolari: il rischio è minimizzarne la gravità e l'incidenza, impedendo alle donne di riconoscere i piccoli segnali che possono indicare la ripresa della malattia, a volte evoluta in uno stadio irreversibile.

Molto c'è da fare ed è compito dei media rompere il muro di silenzio che ancora circonda queste migliaia di donne: come riuscirci è il tema del corso di formazione per giornalisti 'Tumore al seno metastatico: gli strumenti per curarlo le parole per dirlo. Tra fake news e buone pratiche della sanità'. Obiettivo del corso, patrocinato dall'Ordine dei Giornalisti della Lombardia e promosso con il contributo non condizionante di Eli-Lilly, è combattere tabù, stereotipi e fake news fornendo ai professionisti dell'informazione fonti, dati, linguaggi, conoscenze medico-scientifiche e psicologiche per comprendere questa patologia e raccontarla in modo appropriato e con le parole giuste. Grazie alla presenza di medici, associazioni di pazienti e giornalisti con esperienza specifica, durante il corso sarà possibile capire come dare i "giusti" messaggi senza togliere la speranza anche a queste pazienti perché la sopravvivenza continua ad aumentare e per alcuni tipi di tumore metastatico arriva e supera anche i 4 anni. Ai decisi passi in avanti verso la cronicizzazione deve perciò corrispondere una maggiore e adeguata attenzione dei media. (Segue)