Cancro e ricerca: la sfida 2025-2050 per far vincere il paziente

Red/Eco

Roma, 4 feb. (askanews) - "E' fondamentale ricordare ed evidenziare come il cancro sarà la patologia che in Europa, nei prossimi 15 anni, crescerà di circa il 20%, passando dai 3,5 milioni di malati attuali ai 4,3 milioni del 2035, divenendo la prima causa di mortalità nella UE". Lo afferma Walter Ricciardi, Presidente Mission Board for Cancer EU, che sottolinea che "per tale motivo le Istituzioni europee e gli stati Membri stanno profondendo uno sforzo senza precedenti in termini di finanziamenti, di attività di ricerca, di politiche nazionali e sovranazionali, di azioni concrete, finalizzate ad arginare e rendere sempre più gestibile e guaribile tale patologia".

Di queste e di altre tematiche si parlerà il 6 febbraio a Roma presso il Centro Studi Americani in occasione del secondo seminario del ciclo di Conferenze, ideato da Beatrice Lorenzin, dal titolo 'La sfida: 2025-2050: un rinascimento scientifico a prova di sostenibilità per far vincere il paziente'. In questa sessione, alla presenza del Ministro dell'Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, saranno affrontate le tematiche della ricerca e dell'innovazione scientifica e tecnologica come driver di sviluppo economico, sociale e culturale del nostro Paese, con uno sguardo alla sostenibilità ambientale.

L'obiettivo che si pone il ciclo di seminari è quello di costruire un bridge tra sapere scientifico e istituzioni, creando l'occasione affinché questi ultimi possano affrontare in modo positivo e proattivo le numerose sfide che il prossimo futuro proporrà, assumendo decisioni informate alla luce delle evidenze scientifiche più aggiornate.

Anche questo evento sarà caratterizzato dalla presenza dei più accreditati esperti nazionali ed internazionali nei rispettivi ambiti professionali (scienziati, medici, venture capitalist, etc) degli stakeholder della società civile e pubblica e dei policy maker. La presenza tra gli speaker di scienziati che lavorano negli Stati Uniti e in Italia, occupandosi di tematiche di interesse nazionale ed internazionale, rende naturale la collocazione di questi momenti di confronto e di visione nella prestigiosa cornice del Centro Studi Americani, luogo storico di incontro e dialogo tra le due sponde dell'Atlantico.