Cancro pancreas, al Gemelli nuovo percorso per migliorare cure

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Un percorso 'ad hoc' e un centro chirurgico "per migliorare gli esiti del trattamento nei pazienti colpiti dal tumore del pancreas". E' l'obiettivo del nuovo Percorso clinico assistenziale e del centro chirurgico, dedicati alle persone affette da queste neoplasie, inaugurato e presentato oggi dalla Fondazione Policlinico Universitario Gemelli Irccs di Roma. Il Gemelli è al "primo posto nel Centro-Sud Italia per volumi di pazienti trattati per neoplasie del pancreas" e rappresenta "un punto di riferimento per la gestione di questi tumori, difficili da trattare anche perché spesso diagnosticati in fase tardiva", sottolinea l'ospedale. Sono stati 671 i ricoveri effettuati lo scorso anno per patologie del pancreas e 110 gli interventi di resezione chirurgica; già 60 quelli realizzati quest’anno, nonostante l’emergenza pandemica. 

Nel 2019 sono stati diagnosticati in Italia circa 13.500 nuovi casi di tumore del pancreas, una neoplasia che è al quarto posto tra le cause di mortalità oncologica (nel 2016 i decessi per questo tumore sono stati oltre 12mila); la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è dell’8-10% e a 10 anni non supera il 3%. Il percorso assistenziale e il centro chirurgico dedicato sono le prime innovazioni organizzative che il Gemelli mette in campo nel post Covid-19. L'impegno del Policlinico mira a dare una risposta "più strutturata ai pazienti affetti da queste neoplasie difficili da curare anche perché spesso diagnosticate in fase tardiva (solo il 7% dei casi è diagnosticato in fase iniziale)", evidenzia l'Irccs capitolino.  

“Una presa in carico globale del paziente - spiega Giampaolo Tortora, direttore della Uoc di Oncologia Medica e del Comprehensive Cancer Center del Gemelli e ordinario di Oncologia medica all’università Cattolica - è la filosofia alla base del nostro Cancer Center, nel quale opera un team multidisciplinare e multi professionale. Oncologi medici e radioterapisti, insieme a diabetologi, endocrinologi, medici nucleari, anatomo-patologi, nutrizionisti, psicologi e terapisti del dolore lavorano già da tempo in team, seguendo un percorso dedicato e si riuniscono settimanalmente nel 'Tumor Board' del Pancreas per discutere il caso di ogni singolo paziente e definire una proposta terapeutica personalizzata". 

Al Gemelli è presente anche un centro di eccellenza per i tumori neuroendocrini (eNets) che si occupa anche delle forme pancreatiche (pNets, pancreatic neuroendocrine tumor). Lo Sportello cancro del Gemelli (06.3015-7080), attraverso il case manager prende in carico il paziente in regime di Servizio sanitario nazionale e lo instrada in tutte le fasi di gestione del suo problema, a partire dal riferimento al 'Tumor Board' per poi proseguire nel percorso assistenziale, favorendo la continuità di cura 'dal domicilio al domicilio'. Aspetti questi tutti determinanti per i pazienti con tumore del pancreas che necessitano di una presa in carico immediata. 

Da molti anni il Policlinico Gemelli rappresenta un punto di riferimento per i pazienti del Centro-Sud Italia affetti da cancro del pancreas. Determinante per gli esiti del trattamento è l’intervento chirurgico che, soprattutto nel caso degli adenocarcinomi duttali, può essere anche molto complesso e richiedere un’accurata valutazione in fase diagnostica, intra e post-operatoria e nel post-dimissione", sottolinea il Policlinico. 

"Da qui la decisione della Fondazione Policlinico Gemelli - spiega Antonio Giulio de Belvis, direttore Uoc Percorsi e Valutazione outcome clinici - di strutturare un Centro chirurgico del pancreas, intorno ad expertise già presenti, al fine di ottimizzare la risposta ai malati che necessitano di un intervento chirurgico, che deve essere necessariamente effettuato, in particolare per questa patologia, in centri ad alto volume".