Cancro prostata, brindisi virtuale con Paolantoni per sfidare i tabù

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 12 apr. (askanews) - Non ritardare visite e controlli per la diagnosi precoce del cancro della prostata, il tumore maschile più diffuso (36.000 nuovi casi nel 2020), neanche in questo periodo difficile dominato dall'emergenza Covid-19: secondo un'indagine realizzata da Elma Research, la conoscenza di questa malattia tra gli uomini è adeguata, ma sono ancora troppo pochi quelli che si sottopongono con regolarità a visita urologica. Riparte con questo messaggio la campagna "Qui Pro Quo Salute della prostata: stop agli equivoci, sì alla prevenzione" promossa da Europa Uomo Italia Onlus e Fondazione Onda, per sensibilizzare gli uomini over 50 e le loro partner sull'importanza di superare i pregiudizi e sottoporsi a periodici controlli della prostata.

Tabù, reticenze, imbarazzi sono ancora oggi i maggiori ostacoli all'attenzione alla salute urogenitale maschile e alla prevenzione delle patologie prostatiche. E per rompere l'"omertà" tra gli uomini, Francesco Paolantoni protagonista in uno spot per il web dove approfitta di un brindisi di compleanno online per trascinare tre amici renitenti ai controlli urologici che possono svelare la presenza di un tumore della prostata in fase precoce.

Su prostataquiproquo.it lo spot e le informazioni sulla campagna. "Prestare la mia immagine per veicolare queste informazioni e sensibilizzare le persone ad affrontare il problema è stato per me fondamentale l'anno scorso e lo è ancora quest'anno - ha detto in conferenza stampa l'attore napoletano - Io credo che la campagna abbia centrato il bersaglio. L'anno scorso nel cercare la complicità della donna, anche se sappiamo che l'uomo con lei è reticente a parlarne perché ne va di mezzo l'orgoglio maschile e c'è il fantasma dell'impotenza e dell'essere considerato meno virile; quest'anno con il suggerimento di parlarne scherzando con altri maschietti e giocare anche su questo tema, ed è fondamentale perché tra uomini se ne parla di più e se lo si fa con leggerezza e con una buona dose di ironia, sono convinto che i messaggi arrivano più diretti, incisivi e efficaci. La comunicazione è fondamentale, oltre naturalmente agli approfondimenti tecnici sul problema, e l'importanza della prevenzione può così essere veicolata senza terrorizzare. E io se posso farlo, lo faccio con grande gioia anche nei confronti di me stesso".