Cancro prostata: una web sitcom per abbattere i tabù -2-

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Roma, 15 nov. (askanews) - I sintomi non vanno mai sottovalutati: difficoltà a urinare, in particolare ad iniziare la minzione, stimolo frequente ad urinare specie di notte, difficoltà a mantenere un flusso costante (getto debole o intermittente), sensazione di non riuscire a svuotare del tutto la vescica, dolore quando si urina o durante l'eiaculazione, sangue nelle urine o nello sperma. Campanelli d'allarme che possono essere intercettati meglio grazie al supporto della partner.

«La donna riveste una funzione determinante nel promuovere la prevenzione di certi problemi di salute che possono colpire il partner, come il tumore della prostata - afferma Francesca Merzagora, Presidente di ONDA - . La donna è abituata a parlare in modo aperto e libero di problemi riguardanti la salute dell'apparato uro-genitale e con altrettanta libertà e delicatezza può avvicinare il compagno a queste tematiche suggerendogli ad esempio di confidare i propri timori e di recarsi insieme dal medico per un controllo alla prostata, magari facendo leva sul desiderio di invecchiare insieme e in salute e di rimanere anche sessualmente attivi».

Il cancro della prostata è il più diagnosticato tra gli uomini over 50, con circa 37.000 nuovi casi nel 2019 (AIRTUM AIOM 2019). Si calcola che ogni italiano con più di 65 anni abbia circa il 3% di probabilità di morire a causa della malattia tumorale prostatica.

La prevenzione è fondamentale per intercettare il tumore della prostata in fase iniziale e garantire al paziente una buona probabilità di guarigione. Per questo serve consapevolezza e attenzione ad eventuali sintomi sospetti.

«Diagnosi precoce, sorveglianza attiva e molteplici approcci terapeutici altamente personalizzati sono le chiavi del successo - afferma Stefania Gori, Presidente Fondazione AIOM e Direttore di Oncologia Medica Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria, Negrar, Verona - la sorveglianza attiva, scelta che va sempre condivisa con il paziente, è una strategia di trattamento differito che si basa su uno stretto monitoraggio del PSA, la ripetizione periodica di biopsie prostatiche e della visita clinica al fine di rilevare tempestivamente l'eventuale progressione della malattia e avviare poi il paziente ad eventuale trattamento locale con intento 'radicale'. In fase avanzata di malattia invece, si può ricorrere all'ormonoterapia, associata o meno alla chemioterapia e, in caso di metastasi ossee, a farmaci che inibiscano il riassorbimento osseo e il danno scheletrico (che provoca spesso dolore e/o fratture) oppure alla radioterapia o alla terapia radio-metabolica»

I 5 episodi della web sitcom saranno caricati con cadenza settimanale su YouTube e sulla landing page di campagna www.prostataquiproquo.it e saranno condivisi sui profili social dei promotori. La landing page divulgherà inoltre contenuti informativi inerenti la prevenzione, i corretti stili di vita, la diagnosi e le terapie del tumore della prostata, con link ai siti delle Società scientifiche e Associazioni pazienti di riferimento per gli approfondimenti.